SCIENZE SOCIALI, BUSINESS E INNOVAZIONE

Occupazione e disoccupazione durante la pandemia

Demetrio Panarello, Giorgio Tassinari

Le conseguenze della pandemia da Covid-19 sul mercato del lavoro italiano sono state assai profonde. Alla riduzione del livello di attività economica registrata nel 2020 ha fatto seguito una forte riduzione consistente sia degli occupati che delle forze di lavoro.
Queste riduzione ha interessato principalmente tre segmenti, in parte sovrapposti, delle forze di lavoro, ovvero le donne, i lavoratori autonomi e gli occupati dipendenti a termine. La crescita del PIL nel primo trimestre del 2021 pare manifestrasi come una jobless recovery, con una forte tendenza a sostituire gli occupati dipendenti permanenti con occupati temporanei.

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Il panorama italiano delle misure di benessere

Silvia Facchinetti, Elena Siletti
L’importanza del benessere è ampiamente riconosciuta, la sua misurazione è una questione affrontata da tempo e grandi cambiamenti sono stati apportati negli ultimi decenni. Viene effettuata una descrizione sintetica dei tre principali indici di benessere attualmente utilizzati in Italia illustrandone peculiarità e difetti con l’obiettivo di fornire un’informazione consapevole a responsabili politici, professionisti e ricercatori.


Le criptovalute: rischi, opportunità e prospettive

Paolo Pagnottoni, Arianna Agosto
Il fenomeno delle criptovalute nasce nel 2009 a seguito della pubblicazione dell’articolo Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System di Satoshi Nakamoto, che introduce il concetto di moneta digitale peer-to-peer, uno strumento che permette pagamenti online tra due controparti senza che sia necessario ricorrere ad un intermediario finanziario.




Data retention: alcune indicazioni pratiche

Ramona Cavalli
Tra i requisiti per il trattamento dei dati personali, il Regolamento UE n. 679/2016 prevede l’obbligo di conservazione degli stessi, lasciando ai soggetti, che trattano i dati, il dovere di predisporre corrette procedure per la loro conservazione a seconda del settore di riferimento. L’articolo fornisce opportune indicazioni per l’individuazione di una corretta procedura di conservazione dei dati personali.



Un nuovo approccio alla Big Data analysis

Anna Capoluongo
Il 10 febbraio 2020 è stato pubblicato il rapporto finale dell’indagine conoscitiva sui Big Data[1] condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, volto ad approfondire l’incidenza dei Big Data – in un arco temporale di un anno, da novembre 2017 a novembre 2018 – su utenti e aziende utilizzatori di dati e, per naturale conseguenza, anche sui mercati esistenti.


La statistica a servizio dei musei: l’indagine al Parco Archeologico di Brescia

Paola Biggi, Marica Manisera
Mantenere elevata l’affluenza e l’interesse per i musei non è semplice: antichità e modernità devono viaggiare sugli stessi binari per ottenere un continuo processo di miglioramento della qualità dei beni e servizi offerti e della soddisfazione dell’utenza.
Ed è proprio per questo motivo che la Fondazione Brescia Musei e il Comune di Brescia, congiuntamente con il DMS StatLab (Laboratorio di Statistica “Dati Metodi Sistemi”) dell’Università degli Studi di Brescia e l’Unità di Staff Statistica del Comune di Brescia, hanno progettato un’indagine volta alla rilevazione delle diverse dimensioni che definiscono l’esperienza vissuta dai visitatori dei musei cittadini (Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo e Parco Archeologico di Brescia).


Statistica e cultura: l’indagine sui visitatori del Museo Santa Giulia di Brescia

Loredana Scassa, Marica Manisera

I gestori dei siti museali devono prendere coscienza di questo cambiamento e valorizzare al meglio l’esperienza di visita. Conoscere le caratteristiche e le esigenze dei visitatori risulta fondamentale per organizzare la proposta museale in relazione alle aspettative degli utenti e far sì che essa possa essere apprezzata e compresa al meglio.
Il ruolo dei musei è andato progressivamente modificandosi del corso degli ultimi anni e sempre più spesso la visita viene percepita dagli utenti come un’esperienza sociale e come un percorso di tipo esperienziale che dovrebbe coinvolgerli il più possibile, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie disponibili.


La qualità del lavoro dipendente nel settore privato. Una lettura integrata attraverso il registro RACLI

Sara Gigante, Silvia Pacini, Francesca Rossetti, Valentina Talucci
Alcuni aspetti oggettivi della qualità del lavoro che fanno capo alle condizioni di pari opportunità e di equità del lavoro, in particolare rispetto ad alcuni gruppi più vulnerabili della popolazione (donne, giovani e lavoratori nati all’estero), possono essere misurati attraverso il registro statistico sviluppato dall’Istat su Retribuzioni, ore e Costo del Lavoro a livello Individuale e di impresa (RACLI).


Approccio metodologico allo studio intersettoriale dei minori migranti non accompagnati.

Patrizia Rinaldi
Le migrazioni sono sono un fenomeno in evoluzione e in questo contesto si colloca la problematica dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): ogni bambino che attraversa il confine è allo stesso tempo un minore, un migrante e un rifugiato. A questa triplice natura si aggiunge la difficoltà di armonizzare i dati amministrativi con la scelta delle variabili per lo studio dell’integrazione di questo collettivo di migranti.



Misurare il benessere soggettivo. Indicatori e modelli per la rappresentazione di un concetto multidimensionale.

Paola Conigliaro
La crescente attenzione ai temi della qualità della vita e del benessere ha comportato un sempre più ampio utilizzo di indicatori soggettivi. Il Rapporto Stiglitz (2009) sancisce quanto ormai consolidato in letteratura, ovvero la necessità di analizzare la condizione soggettiva utilizzando indicatori in grado di rilevare sia aspetti di valutazione consapevole sia stati emotivi. Successivamente, è individuata anche una terza prospettiva: l’eudaimonica. Le tre dimensioni sono richiamate anche nelle Linee guida sul benessere soggettivo dell’OECD (2013).


Non Profit e crisi economica

Marilene Lorizio, Antonia Rosa Gurrieri

Dopo la crisi del 2008 il welfare risulta ridimensionato, favorendo un ruolo surrogato del non profit. In questo lavoro si cerca di individuare un diverso ruolo che le ONP potrebbero ricoprire e una diversa modalità di gestione delle stesse che ne confermi la rilevanza strutturale nell’attuale scenario economico.



L’“Holistic Complexity Approach”

Manlio d’Agostino Panebianco
Oggigiorno ci sono molteplici fenomeni sociali, economici, fisici e psicologici – dinamici e complessi – che sono spesso difficilmente spiegabili, i cui comportamenti non sempre possono essere descritti analiticamente e linearmente. Il concetto di “complessità”, nonostante sia riconducibile già ad Aristotele, si è sviluppato solo nella seconda metà del XX secolo, sebbene non abbia una codificazione universalmente riconosciuta e condivisa.


Le Initial Coin Offerings (ICOs): opportunità o rischio?

Paola Cerchiello e Anca Mirela Toma
Lo sviluppo di sistemi del tutto innovativi, decentralizzati e diffusi come la Blockchain ha permesso il fiorire di nuove forme di tecnologie finanziarie comunemente incluse nel termine Fin-Tech. All’interno del mondo Fin-Tech si possono annoverare numerose nuove attività dalle caratteristiche del tutto specifiche e di conseguenza da relative nuove fattispecie di rischio.


Privacy 4.0: tra Big data, IoT e cybersecurity

Jean Louis a Beccara
Il Regolamento (UE) 2016/679 ha avuto il merito di sensibilizzare le coscienze e, per qualcuno, ha addirittura rappresentato una “folgorazione sulla via di Damasco”. Sarebbe interessante esaminare, dal punto di vista sociologico, i motivi di un simile diffuso sentiment: oltre al deterrente prodotto dalle ingenti sanzioni previste (che possono arrivare sino al 4% del fatturato mondiale), penso sia stata la risonanza mediatica di alcuni eventi a orientare i riflettori sul tema dei big data.


Il giorno del matrimonio nell’era digitale

Rosanna Cataldo, Maria Gabriella Grassia, Marina Marino, Rocco Mazza

Tutti gli aspetti che caratterizzavano il rito del matrimonio, gradualmente, a partire dalla seconda metà del XX secolo, hanno perso il loro valore simbolico, attraverso un percorso sempre più orientato all’individuo e alla sua singolarità, piuttosto che al rito di passaggio ed ingresso in società della costituenda famiglia.


La geometria delle relazioni

Daniele Durante
Provate a pensare di essere in una stanza in cui si trova tutta la popolazione mondiale—non è poca, siamo più di 7 miliardi di persone—e immaginate di chiedere solo a chi vi conosce direttamente di alzarsi. A meno che non siate particolarmente popolari, potreste aspettarvi di trovare in piedi qualche centinaio di persone.


L’irresistibile ascesa del Sesto Potere: i Big Data

Giuseppe Arbia
Qualunque operazione compiamo nel nostro agire quotidiano, che si tratti di un acquisto, dell’obliterazione di un biglietto della metropolitana di un prelievo bancario o semplicemente una visita ad un sito web o un like posto su una fotografia, lascia, al di la’ delle nostre intenzioni, un’indelebile traccia delle nostre attività e delle nostre opinioni.



Open data e digitalizzazione della PA: L’Italia si caratterizza ancora dall’assenza di una visione politica chiara e lungimirante

Giuseppe Pirlo, Fabio Manca

In Italia, il processo di digitalizzazione della PA si è finora contraddistinto per la sostanziale e cronica distanza esistente tra proclami e risultati concreti, manifestazioni di interesse e attuazione di progettualità efficaci. Il risultato è quello di una digitalizzazione narrata ed evocata continuamente ma mai concretamente realizzata, spesso lontana dalle esigenze dei cittadini e delle imprese, quando non addirittura ostile.


Il negazionismo economico e la politica basata sull’evidenza: un’analisi critica

Guglielmo Forges Davanzati
Il rapporto fra scienza e politica è da sempre problematico, ma sempre più lo sta diventando in un periodo dominato dalle fake news, dalla ridondanza di informazioni (per effetto soprattutto dell’esponenziale aumento di uso di social network) e, per conseguenza, dalla crescente domanda, da parte dell’opinione pubblica, di certezze scientifiche e dell’opinione degli esperti.