settembre 2016

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I costi indiretti delle patologie e il loro utilizzo nelle valutazioni economico sanitarie

Paolo Mariani, Piero Parenti
Le patologie, specie quelle croniche, oltre ai costi diretti per interventi di prevenzione e trattamento, hanno spesso costi meno ‘visibili’ ma pur sempre importanti per il paziente e per chi si prende cura di lui, ad esempio la perdita di giornate lavorative, i costi legati all’invalidità parziale o totale etc.. Tali costi non sono ancora pienamente considerati nelle valutazioni alla base dell’approvazione al commercio dei farmaci, tuttavia sembra farsi strada la possibilità che, cin un adeguato supporto statistico, possano essere presi in considerazione.


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La valutazione degli effetti economici di una carbon tax con il modello macroeconometrico dell’ISTAT

Cristina Brandimarte
La carbon tax rappresenta uno strumento importante per contenere la concentrazione di CO2 nell’atmosfera e combattere i cambiamenti climatici. Nell’articolo, si presenta una valutazione dei possibili effetti che l’introduzione unilaterale di tale misura in Italia può esercitare sul sistema economico. Tale valutazione è condotta mediante un esercizio di simulazione con il modello macroeconometrico dell’Istat.


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Istat-MATIS: un modello di microsimulazione per la tassazione societaria

Lorenzo Di Biagio
La tassazione societaria è in grado di influenzare i comportamenti delle imprese e perciò rappresenta uno degli elementi principali della politica economica. Per analizzare questo fenomeno, l’Istat ha deciso di dotarsi di un proprio modello microsimulativo (Istat-MATIS) che permetta di valutare ex-ante i possibili effetti dei provvedimenti fiscali sulle imprese. In questo articolo si descrivono le principali caratteristiche del modello Istat-MATIS e del database utilizzato, anche attraverso esempi pratici.


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Effetti dei fattori climatici sulle coltivazioni agrarie

R. Gismondi, L. De Gaetano, F. Truglia, D. Vignani , S. Auci
I cambiamenti climatici possono influire in vari modi sull’agricoltura: modifica delle pratiche agricole come risposta al generale avanzamento fenologico; scelta di varietà e colture diverse; diminuzione della produttività agricola; sfruttamento di nuove aree agricole; ottimizzazione dell’uso dell’acqua e deficit idrico; crescita dei costi di produzione; abbandono progressivo delle aree svantaggiate.


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Ancora sul p-value

Donata Marasini, Piero Quatto
La dichiarazione sul p-value dell’American Statistical Association (ASA) è già stata riportata in un precedente lavoro di B. Liseo, ma, visto l’interesse suscitato a livello internazionale, merita un approfondimento.
La rivista Ecology nel 2014 ha pubblicato una serie di lavori, alcuni pro p-value, pur sottolineando interpretazioni non corrette, altri decisamente contrari per la presenza di lacune, sostenendo l’esclusività di approcci alternativi come quello bayesiano o l’Akaike Information Criterion…


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Le competenze digitali: una sfida per la scuola di oggi e di domani

Carlo Palmiero
In questi ultimi anni si è acceso un dibattito molto interessante sulle competenze digitali delle giovani generazioni e, soprattutto, sul ruolo che la scuola debba e possa avere per promuoverle ed evitare o contenere il cosiddetto digital divide.
Le ICT hanno hanno modificato diversi aspetti nella vita dei cittadini. La disponibilità di tecnologie a costi accessibili ha cambiato profondamente gli scenari futuri, imponendo una rivisitazione radicale delle categorie interpretative, valide fino a pochi anni fa, per analizzare e comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.


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Dalla disuguaglianza di reddito alla disuguaglianza di benessere

Pasquale De Muro
Il tema della disuguaglianza è tornato alla ribalta negli ultimi anni, grazie soprattutto agli effetti della Grande Recessione iniziata nel 2007-2008. Tuttavia, già in precedenza si era ricominciato a discutere del tema in relazione agli effetti dell’ultima ondata di globalizzazione, dopo che per diverso tempo la disuguaglianza non appariva più nei titoli delle news, benché molti studiosi non abbiano mai smesso di occuparsene.


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Non solo attuari: gli statistici nelle assicurazioni

Susanna Zaccarin
La natura aleatoria dei contratti assicurativi – in cui a fronte del pagamento di un premio certo da parte dell’assicurato l’impegno dell’assicuratore non è noto a priori – pone la probabilità e la statistica al centro dell’attività assicurativa. L’impresa assicuratrice raccoglie i premi dagli assicurati e solo successivamente eroga le prestazioni. Cruciale alla sostenibilità – e al profitto – dell’impresa è la capacità di prevedere i futuri esborsi al momento della determinazione del premio in modo da disporre di risorse sufficienti. Questo è forse l’unico esempio di attività economica dove il metodo statistico è parte essenziale del prodotto offerto.


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Le imprese italiane e le catene globali del valore: il contributo delle nuove informazioni statistiche

Anna Giunta
Da almeno venticinque anni a questa parte, con coinvolgimento, intensità ed estensione geografica crescenti, il processo produttivo di un bene, nella sua frammentazione in fasi, si configura come un continuum di compiti (tasks), affidati a imprese localizzate nei luoghi più diversi. Le catene globali del valore (CGV, da ora in poi) riflettono questo peculiare assetto della divisione internazionale della produzione tra imprese.


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Big Data e contabilità nazionale

Vittorio Nicolardi

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un significativo incremento della complessità strutturale delle economie mondiali dovuto, da un lato alla crescente globalizzazione dei processi produttivi e finanziari, e dall’altro all’accrescersi della complessità delle reti di interconnessione all’interno dei circuiti economico-sociali nazionali e territoriali.