Novembre 2020

Un video per promuovere la Statistica. Una iniziativa di un gruppo di giovani statistici di Palermo

PalermoYoung Stats
In occasione della decima Giornata Mondiale della Statistica, celebrata lo scorso 20 ottobre, un gruppo di studenti, ex studenti, dottorandi e giovani ricercatori dell’Università di Palermo ha dato vita al PalermoYoung Stats. Questo gruppo, nato sotto impulso di Mariangela Sciandra di UNIPA, già componente del Consiglio Direttivo della sezione Young della SIS (ySIS), mira a favorire l’aggregazione di giovani statistici provenienti da ogni parte d’Italia, promuovendo scambi di idee, collaborazioni scientifiche e progetti volti alla diffusione della cultura Statistica nella Società. 


La ripartenza sostenibile

Corrado Crocetta

Il 20 ottobre in occasione della terza giornata mondiale della statistica che è coincisa con la decima giornata italiana della statistica, la SIS, in collaborazione con la Cabina di Regia della Presidenza del Consiglio dei Ministri Benessere Italia e con l’ISTAT, ha organizzato un webinar dal titolo La ripartenza sostenibile.


Il ruolo delle istituzioni a sostegno delle infrastrutture

Antonia Rosa Gurrieri
Il mantenimento e il miglioramento delle infrastrutture rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Il loro sostegno è fondamentale sia per la crescita economica, che per un corretto raggiungimento degli obiettivi di politica economica.
A causa dei vincoli finanziari e della crisi economica, molti Paesi hanno risorse insufficienti al sostentamento delle infrastrutture. A supporto di tale deficienza del settore pubblico, esistono diversi progetti di collaborazione di investimenti pubblico-privato e di modelli di co-finanziamento. Gurara et al. (2018) sostengono che, nonostante queste tipologie di collaborazioni siano in crescita, sono ancora poche rispetto alle effettive esigenze dei diversi sistema-paese.


La dequalificazione professionale dei laureati. Un fenomeno sempre più frequente in Italia come in Francia.

Maria Carella, Jean-François Léger
Conseguire un elevato livello di istruzione aumenta notevolmente le possibilità di ottenere un lavoro. Tale evidenza si rinviene ovunque nei paesi dell’Unione europea (UE).
In Italia, nel 2019 il tasso di occupazione tra i laureati di età compresa tra i 30 e 34 anni (79%) è risultato di quasi 10 punti più elevato di quello rilevato tra i diplomati (69,5%) il quale, a sua volta, è stato superiore di circa 13 punti rispetto a quello di coloro con al massimo un titolo secondario inferiore (ISTAT, 2020).


Il panorama italiano delle misure di benessere

Silvia Facchinetti, Elena Siletti
L’importanza del benessere è ampiamente riconosciuta, la sua misurazione è una questione affrontata da tempo e grandi cambiamenti sono stati apportati negli ultimi decenni. Viene effettuata una descrizione sintetica dei tre principali indici di benessere attualmente utilizzati in Italia illustrandone peculiarità e difetti con l’obiettivo di fornire un’informazione consapevole a responsabili politici, professionisti e ricercatori.


Coronavirus e globalizzazione

Marilene Lorizio

La pandemia provocata dal COVID-19 rappresenta un “cigno nero”, ossia una situazione imprevedibile con conseguenze valutabili e rilevabili solo ex post. L’origine e la natura dello shock non sono economici e ciò ha fatto sì la sua genesi e la sua trasmissione siano stati trasversali e indipendenti dalle condizioni delle diverse economie.


COVID-19: studio dell’eccesso di mortalità per i comuni italiani

Marta Blangiardo, Michela Cameletti, Monica Pirani, Gianni Corsetti, Marco Battaglini, Gianluca Baio

Tramite un modello statistico spazio-temporale possiamo valutare l’andamento della mortalità per l’anno 2020 per ogni comune italiano o altra aggregazione spaziale, andando ad evidenziare settimanalmente eventuali deviazioni significative dal trend atteso, stimato utilizzando i dati del 2016-2019. Il modello si presta come strumento di sorveglianza epidemiologica in vista di future ondate pandemiche.


Reazione emotiva al COVID-19 e fiducia nei mercati finanziari

Roy Cerqueti, Valerio Ficcadenti
Il mondo sta vivendo la rapida e drammatica diffusione del COVID-19, con milioni di infetti e un gran numero di morti. Al di là degli aspetti sanitari legati all’emergenza, una delle principali preoccupazioni della comunità riguarda l’impatto economico delle misure adottate per contrastare il virus.

In questo contesto si colloca anche l’evidente sofferenza dei mercati finanziari, che hanno presentato ragguardevoli perdite in concomitanza con le fasi principali della pandemia e della sua propagazione. Una semplice interpretazione della crisi dei mercati, dunque, consegna il disagio finanziario come segnale di un’ansia generalizzata, così da rendere degna di esplorazione la congettura per la quale le preoccupazioni per la pandemia di COVID-19 influenzano le aspettative circa i rendimenti futuri dei mercati finanziari.


NetVIX: come misurare la turbolenza dei mercati finanziari

Daniel Felix Ahelegbey, Paolo Giudici
In questo lavoro proponiamo un indice di volatilità di rete (NetVIX) che modella l’interconnessione e la volatilità fra i mercati finanziari globali, per misurarne la turbolenza complessiva. L’indice proposto viene applicato ai dati giornalieri di rendimento dei venti principali mercati finanziari mondiali, negli ultimi due decenni, anche al fine di studiare la relazione tra NetVIX ed il più noto VIX. NetVIX estende a livello multivariato l’indice VIX e rappresenta perciò una valida alternativa.  I primi risultati empirici derivanti dalla applicazione del NetVIX mostrano che la crisi finanziaria globale e la crisi indotta dal Covid-19 raggiungono i picchi più elevati di rischio, negli ultimi due decenni del XXI secolo.