Le criptovalute: rischi, opportunità e prospettive

Paolo Pagnottoni – Università degli Studi di Pavia
Arianna Agosto – Università degli Studi di Pavia

Il fenomeno delle criptovalute nasce nel 2009 a seguito della pubblicazione dell’articolo Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System di Satoshi Nakamoto, che introduce il concetto di moneta digitale peer-to-peer, uno strumento che permette pagamenti online tra due controparti senza che sia necessario ricorrere ad un intermediario finanziario.

Da allora il mercato delle criptovalute si è sviluppato notevolmente e ad oggi esistono ben 5576 monete digitali, ognuna avente le proprie caratteristiche e funzionalità. La capitalizzazione di mercato complessiva è pari a circa 270 miliardi di dollari, e Bitcoin ne rappresenta attualmente circa il 65%. I prezzi delle criptovalute avuto per diverso tempo un trend crescente, seppur molto oscillante, dovuto all’elevata volatilità di tali strumenti finanziari, che si attesta a livelli senza precedenti se confrontata con quella dei mercati finanziari tradizionali. La forte instabilità è causa dell’impossibilità di utilizzare le monete digitali come mezzi di scambio e fa sì che queste siano considerate prevalentemente come opportunità di investimento di tipo speculativo. Sebbene il mercato delle criptovalute sia in crescita, è importante ricordare che la sua dimensione è contenuta, se confrontata con quella dei mercati tradizionali. Basti pensare che ad oggi il volume di scambi giornaliero in monete digitali si attesta a circa 100 miliardi, mentre il volume medio scambiato sul FOREX nel 2019 è stato di circa 6600 miliardi.

L’elevata accessibilità e la possibilità di conseguire cospicui guadagni anche con investimenti limitati ha reso le criptovalute popolari anche tra i piccoli investitori, spesso poco consapevoli di come le peculiarità di tali strumenti si traducano non solo in opportunità, ma anche in rischi. Tra i vantaggi di includere monete digitali nei portafogli di investimento, vi sono i potenziali benefici legati alla diversificazione. Molti studi hanno, infatti, evidenziato la scarsa correlazione della criptovalute con strumenti finanziari e beni tradizionali, quali indici azionari, tassi di cambio, oro, petrolio. L’elevata volatilità e la presenza di bolle speculative nell’andamento dei prezzi, ovvero periodi di forte crescita seguiti da cadute repentine, come il crash del Bitcoin avvenuto alla fine del 2017 dopo quasi un anno di crescita ininterrotta, rappresentano, invece, rischi finanziari notevoli.  Tra le cause dell’instabilità dei prezzi vi è proprio la presenza di molti operatori non qualificati e la conseguente forte influenza del sentiment, delle news e dei pochi grandi investitori. Un altro aspetto decisivo in termini di rischio finanziario è che, a differenza delle azioni, non vi è valore residuale del titolo: la moneta digitale può in via teorica arrivare a valere zero, in quanto priva del cosiddetto valore fondamentale.

L’analisi statistica delle criptovalute si è concentrata sia sulla redditività sia sui rischi finanziari ad esse legati. Di recente, Resta et al. (2020) hanno analizzato la profittabilità dell’applicazione di regole di analisi tecnica sul mercato dei Bitcoin, mentre Giudici et al. (2020) hanno proposto una strategia che si avvale dell’analisi network per ottimizzare il profilo rischio-rendimento di un portafoglio di criptovalute. Un altro filone recente si è concentrato sullo studio delle interconnessioni esistenti tra le diverse valute digitali e il conseguente rischio che un crollo nel prezzo di una porti al collasso di altre (si vedano, ad esempio, Yi et al., 2018, Giudici e Pagnottoni, 2019, Giudici e Pagnottoni, 2020, Agosto e Cafferata, 2020).

Gli studi finora effettuati non permettono di affermare con certezza se il mercato delle criptovalute sia destinato a crescere ancora e quanto. L’avvento degli stablecoin quali valute digitali stabili più funzionali per gli scambi potrebbe portare all’affermazione di una nuova classe di criptovalute e rafforzare quelle attuali.

 

Riferimenti bibliografici

  • Agosto, A., and Cafferata, A. (2020). Financial bubbles: a study of co-explosivity on the cryptocurrency market. Risks, 8(2), 34.
  • Giudici, P., & Pagnottoni, P. (2020). Vector error correction models to measure connectedness of Bitcoin exchange markets. Applied Stochastic Models in Business and Industry, 36(1), 95-109.
  • Giudici, P., & Pagnottoni, P. (2019). High Frequency Price Change Spillovers in Bitcoin Markets. Risks, 7(4), 111.
  • Giudici, P., Pagnottoni, P. and Polinesi. G. (2020). Network Models to Enhance Automated Cryptocurrency Portfolio Management. Frontiers in Artificial Intelligence.
  • Nakamoto, S. (2008). Bitcoin: A peer-to-peer electronic cash system.
  • Resta, M., Pagnottoni, P. and De Giuli, M.E. (2020). Technical Analysis on the Bitcoin Market: Trading Opportunities or Investors’ Pitfall? Risks, 8(2), 44.
  • Yi, S., Xu, Z., & Wang, G. J. (2018). Volatility connectedness in the cryptocurrency market: Is Bitcoin a dominant cryptocurrency?. International Review of Financial Analysis, 60, 98-114.
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