European National Transfer Accounts: un nuovo database per l’analisi demografica dei comportamenti economici e dei trasferimenti intergenerazionali

Marina Zannella

“Sapienza” Università degli Studi di Roma

National Transfer Accounts, Italia

Il progetto AGENTA

 

Il rapido processo di invecchiamento della popolazione mondiale e la portata delle sue conseguenze per le società presenti e future, richiedono progressi nell’informazioni statistica, in particolare per lo sviluppo di nuove misure economiche e di dipendenza in grado di fornire informazioni efficaci per le necessarie riforme dei sistemi di welfare. Uno dei principali obiettivi del progetto europeo AGENTA (www.agenta-project.eu) è quello di definire i limiti delle età attive/dipendenti sulla base dei pattern di produzione e consumo osservati nella popolazione e di fornire un’analisi esaustiva dell’ammontare e della direzione dei trasferimenti intergenerazionali mediati dallo stato e dalla famiglia. l risultati della ricerca sono resi disponibili in un database di uso pubblico accessibile on-line attraverso il sito internet del progetto (Istenič et al 2016). Le stime sono basate sul framework metodologico sviluppato dal National Transfer Accounts (NTA, www.ntaaccounts.org): un progetto di ricerca internazionale con il principale scopo di analizzare la relazione intercorrente tra cambiamenti della struttura demografica, da un lato, crescita economica ed equità intergenerazionale, dall’altro. NTA è disegnato per integrare il Sistema dei Conti Economici Nazionali attraverso la stima di conti satellite delle attività e delle riallocazioni economiche per età. Il network NTA è costituito da oltre 40 paesi partner con un coordinamento sia a livello globale che regionale.

IL DEFICIT DEL CICLO DI VITA ECONOMICO: UN INDICATORE DI DIPENDENZA DEMOGRAFICA

La metodologia NTA, pubblicata dalle Nazioni Unite (2013), si basa su un assunto fondamentale: i comportamenti economici delle persone cambiano in maniera sistematica nel corso del ciclo di vita. In altre parole, durante le diverse età della vita gli individui consumano, producono, risparmiano e trasferiscono risorse in maniera differente. Esiste, dunque, un ciclo di vita economico definito, ad ogni età, dalla differenza tra consumi e reddito da lavoro. Una differenza negativa indica un eccesso di reddito sui consumi; vi è quindi un surplus del ciclo di vita economico (life cycle surplus, LCS) che può essere risparmiato oppure trasferito ad altri membri della popolazione attraverso la famiglia e lo stato. Viceversa, una differenza positiva indica un deficit (life cycle deficit, LCD): il reddito prodotto non è sufficiente a sostenere i consumi che devono essere finanziati da trasferimenti pubblici e privati o mediante risparmi e reddito patrimoniale.

 

COSA DICONO I DATI AGENTA

A livello europeo, il ciclo di vita economico mostra alcune caratteristiche fondamentali comuni (Figura 1). In tutti i paesi membri dell’Unione, il consumo pro capite dei bambini è relativamente basso ma cresce velocemente una volta raggiunta l’età scolare. Sono proprio le spese pubbliche per l’istruzione la principale causa del picco dei consumi per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni. La linea del consumo si appiattisce notevolmente nella fase centrale del ciclo di vita, in particolare tra i 35 ed i 50 anni, età durante le quali generalmente si hanno figli piccoli o adolescenti e gran parte del consumo è condiviso dai genitori con gli altri componenti della famiglia. Passata la soglia dei 60 anni, la fase del nido vuoto in cui i figli ormai adulti lasciano la casa di origine, il consumo aumenta e continua a crescere nelle età più avanzate a causa delle elevate necessità legate alla salute e all’ assistenza. Il reddito da lavoro viene calcolato a partire dai 15 anni, ovvero dall’età legale minima per l’ingresso nel mercato del lavoro a partire dalla quale sono disponibili i dati EU-SILC sui cui si basano le stime. Il profilo per età del reddito da lavoro assume la forma di una U capovolta e si concentra tra i 20 ed i 60 anni. Il prolungamento della curva oltre i 65 anni si attesta a livelli piuttosto bassi ed è dovuto principalmente al reddito prodotto dal lavoro autonomo.

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Figura 1: Profili specifici per età del reddito da lavoro e consumo, EU25, anno 2010. Fonte: AGENTA Database, http://www.agenta-project.eu/en/dataexplorer.htm. Nota: I valori, calcolati in euro, sono normalizzati utilizzando il valore medio del reddito da lavoro per il gruppo di età 30-49 anni.

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NTA: VERSO UN’INTEGRAZIONE DEMOGRAFICA DEI CONTI ECONOMICI?

Se i profili per età del consumo e del reddito da lavoro evidenziano alcune rilevanti similitudini a livello europeo, i punti in cui le due linee si incontrano segnando l’inizio e la fine delle età dipendenti variano da paese a paese. La dipendenza giovanile termina a 25 anni in Austria mentre si prolunga fino ai 31 anni in Grecia (Figura 2). La Grecia, insieme alla Polonia, è anche il paese dove la dipendenza economica inizia prima per i “giovani anziani” (dai 56 anni) mentre si presenta a partire dai 60 anni in Svezia. Più in generale, le età dipendenti basate sul LCD differiscono notevolmente da quelle utilizzate dalle statistiche ufficiali (fino a 15 o 19 anni per i giovani, a partire dai 65 anni per gli anziani): per l’EU25, la dipendenza dei giovani termina a 26 anni mentre quella delle età più mature inizia a 58 anni.

Figura 2: LCD/LCS per paesi europei selezionati, anno 2010.

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Fonte: AGENTA Database, http://www.agenta-project.eu/en/dataexplorer.htm. Nota: : I valori, calcolati in euro, sono normalizzati utilizzando il valore medio del reddito da lavoro per il gruppo di età 30-49 anni.

Le informazioni statistiche in quasi tutti i settori di interesse sociale sono migliorate in modo significativo durante l’ultimo secolo. L’esperienza della seconda Guerra Mondiale ha evidenziato le necessità di standard condivisi per la contabilità nazionale spingendo alla creazione nel 1953 da parte delle Nazioni Unite del System of National Accounts (SNA). Agli inizi degli anni ’90, l’ambito delle competenze dello SNA è stato ampliato per catturare la crescente complessità delle società attraverso lo sviluppo di conti satellite. Allo stesso modo, il rapido processo di invecchiamento in atto nella popolazione suggerisce l’esigenza di nuovi aggiustamenti nell’architettura dello SNA. NTA nasce per integrare la contabilità nazionale ed offrire una nuova prospettiva per l’analisi delle conseguenze dell’invecchiamento per la società. In quest’ottica, i dati armonizzati forniti da AGENTA per i diversi paesi europei si prestano ed essere utilizzati per numerose applicazioni e rappresentano uno strumento fondamentale per la formulazione e la valutazione delle politiche sociali.

Referenze

Istenič, T., Hammer, B., Šeme, A., Lotrič Dolinar, A., & Sambt, J. (2016). European National Transfer Accounts. http://www.wittgensteincentre.org/ntadata.

United Nations (2013). National transfer accounts manual: Measuring and analysing the generational economy. New York: United Nations

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