Ascoltare i territori con i dati: a Bari il futuro del turismo sostenibile

Rosanna Cataldo
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Il 5 febbraio, nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si è svolto il convegno “Listening to the Territory: the Future of Sustainable Tourism”, evento satellite della 4ª Conferenza Internazionale di Statistica Economica. Una giornata di confronto intenso che ha messo al centro una domanda cruciale per economisti, statistici e policy maker: come possono dati e modelli interpretativi guidare uno sviluppo turistico realmente sostenibile?

L’iniziativa, promossa dal gruppo SIS DIAS coordinato dal prof. Corrado Crocetta, ha riunito studiosi, rappresentanti istituzionali e operatori del settore in un dialogo multidisciplinare volto a rafforzare il legame tra ricerca, territorio e decisori pubblici. Tra gli interventi istituzionali, quello del Presidente della SIS, Marcello Chiodi, e della Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli, hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di bilanciare crescita economica, tutela ambientale e rispetto delle identità locali.

Dati, modelli e ascolto: la statistica al servizio delle destinazioni

Il cuore scientifico della giornata ha riguardato il ruolo della statistica nella governance delle destinazioni. I lavori hanno approfondito, in particolare:

  • Domanda turistica e modelli predittivi, con applicazioni di tecniche di forecasting per anticipare scenari di crescita e pressione territoriale.
  • Mobilità e pagamenti digitali come indicatori economici, strumenti ormai centrali per misurare in tempo reale flussi, comportamenti di consumo e impatti economici.
  • Affitti brevi e pressione urbana, analizzati attraverso dati amministrativi e fonti innovative per valutare effetti su mercato immobiliare e coesione sociale.
  • Comunità locali e identità territoriali, considerate non solo come variabili qualitative, ma come dimensioni misurabili attraverso approcci integrati.
  • Turismo enogastronomico, culturale, nautico ed eventi, segmenti chiave per la diversificazione e la destagionalizzazione dell’offerta.

È emersa con chiarezza l’esigenza di superare modelli puramente quantitativi per integrare strumenti di territorial listening: l’uso strategico dei dati deve dialogare con le istanze sociali, culturali ed economiche delle comunità ospitanti.

“Destinazione Futuro”: scenari per la Puglia che verrà

Momento centrale del convegno è stata la presentazione del Report “Destinazione Futuro”, frutto di due anni di ricerca finanziata dal Ministero dell’Università nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR Future of Sustainability.

Il volume adotta l’approccio dei future studies per delineare scenari evolutivi del turismo in Puglia, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Report propone:

  • modelli di transizione economica per le destinazioni mature;
  • analisi della concentrazione territoriale e temporale dei flussi;
  • strategie di destagionalizzazione basate su segmentazione e targeting dell’offerta;
  • indicatori integrati per la governance multilivello.

L’idea di fondo è che la sostenibilità non possa essere ridotta a un vincolo normativo, ma debba diventare un criterio strutturale di pianificazione.

Oltre la crescita: ripensare il modello di fruizione

Nel dibattito è stato più volte sottolineato come l’eccessiva concentrazione dei flussi – nello spazio e nel tempo – rappresenti una criticità per molte destinazioni italiane. La redistribuzione territoriale, l’incentivazione della destagionalizzazione e la valorizzazione delle aree interne sono emerse come priorità strategiche.

In questa prospettiva, la statistica non è solo strumento di misurazione, ma leva di policy: consente di simulare scenari, valutare impatti ex ante ed ex post e orientare decisioni pubbliche più consapevoli.

Un metodo per il futuro

“Il futuro del turismo passa dall’ascolto”. La frase, emersa come sintesi ideale della giornata, racchiude l’essenza dell’iniziativa: integrare analisi quantitativa e ascolto qualitativo, modelli previsivi e identità territoriali, crescita economica e sostenibilità.

Il Report Destinazione Futuro — allegato integralmente a questo articolo — rappresenta un esempio concreto di come la ricerca statistica possa contribuire a costruire scenari condivisi e a orientare la governance delle destinazioni.

In un contesto globale segnato da trasformazioni rapide e interdipendenze complesse, il turismo sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità. E la statistica, quando dialoga con il territorio, può diventare uno degli strumenti più potenti per guidarne l’evoluzione.

 

 

 

Il Report è scaricabile al seguente link:

REPORT – Future of Sustainability

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