Novembre 2025

ANVUR 2.0: più indipendenza, qualità e trasparenza

Corrado Crocetta – Università degli Studi di Bari Aldo Moro

La riforma dell’ANVUR allinea finalmente l’Italia agli standard europei per la qualità universitaria. Il suo obiettivo è chiaro: rendere la valutazione più indipendente, trasparente ed efficace. Il cambiamento principale è nella netta separazione dei ruoli: il Ministero fissa le regole, mentre l’ANVUR valuta in piena autonomia tecnica. Questo approccio, unito a una governance più snella, garantisce metriche più affidabili e confronti più significativi tra atenei. Il risultato? Una valutazione che non è più un semplice giudizio, ma uno strumento concreto per migliorare la didattica, ottimizzare le risorse e valorizzare davvero l’impatto della ricerca. Un passo necessario per aiutare studenti, docenti e università a fare scelte più informate e competitive.


Il ricordo di Francesco Domenico d’Ovidio al convegno Future of Sustainability

Ernesto Toma, Università degli Studi di Bari Aldo Moro –

L’Università di Bari ha ricordato il professor Francesco Domenico d’Ovidio, scomparso prematuramente, con una sessione a lui dedicata. Collega stimato e studioso rigoroso, d’Ovidio ha lasciato un segno profondo nella Statistica sociale. Il suo impegno accademico, dalla ricerca alla didattica, è sempre stato caratterizzato da un approccio concreto. Attraverso i suoi studi su temi come la salute nel Mezzogiorno e la valutazione universitaria, ha mostrato come la statistica potesse essere uno strumento essenziale per comprendere la società e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche. La sua eredità vive non solo nelle sue pubblicazioni, ma nello stile di ricerca aperto e interdisciplinare che ha sempre promosso, lasciando un esempio duraturo per colleghi e allievi.


Le sfide dell’Università italiana nello scenario attuale

Paola Perchinunno , Università degli Studi di Bari Aldo Moro & Guido Cristini, Università di Parma –

L’incontro di Palermo ha offerto un confronto sulle riforme del sistema universitario italiano e sulle loro ricadute per le discipline economiche e statistiche. Sono stati analizzati il funzionamento e le criticità del FFO, i nuovi criteri di accreditamento dell’offerta formativa e le prospettive della riforma del reclutamento (ASN). In conclusione, è stato ribadito il valore strategico di qualità, programmazione e cooperazione per il futuro degli Atenei.


Misurare la sostenibilità per costruire benessere: l’esperienza di SIS-DIAS

In quattro anni di coordinamento, Filomena Maggino ha guidato il gruppo SIS-DiAS nel promuovere una visione della sostenibilità ampia e sistemica, che integra aspetti ambientali, economici, sociali e istituzionali. Il gruppo ha organizzato numerose iniziative per sviluppare indicatori statistici avanzati e favorire il dialogo tra ricerca e istituzioni. La sfida prioritaria per il futuro è rendere questi dati e indicatori comprensibili e utilizzabili non solo dagli esperti, ma anche dai decisori politici e dai cittadini, diffondendo una vera cultura della misurazione della sostenibilità.


Futuro del turismo in Puglia: sfide, opportunità e prospettive

Antonella Massari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro –

L’11 e 12 settembre l’Università di Bari ha ospitato il congresso internazionale Future of Sustainability, nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR, per discutere sfide e opportunità della sostenibilità, con focus sul turismo. Tra i temi principali: mobilità responsabile, innovazione, valorizzazione del territorio e contrasto alla criminalità finanziaria. Il congresso ha ricordato il prof. Francesco Domenico d’Ovidio e si è concluso con un workshop sul futuro del turismo pugliese, evidenziando formazione, digitalizzazione, sostenibilità e integrazione territoriale come leve strategiche per uno sviluppo turistico duraturo.


I Futuri della Sanità Italiana

Paolo Mariani – Università degli Studi di Milano

Il sistema sanitario italiano soffre di squilibri tra carenza e surplus di medici, con difficoltà crescenti legate all’invecchiamento della popolazione e alla povertà. Un’indagine del 2025 condotta su 18 manager del settore evidenzia che nei prossimi 5-7 anni ci si aspetta più digitalizzazione, telemedicina, intelligenza artificiale e un fascicolo sanitario elettronico efficace, insieme a maggiori investimenti e attenzione a ospedali e tempi di attesa. Le principali criticità saranno l’invecchiamento, le liste d’attesa, il divario Nord-Sud, la carenza di personale e competenze digitali, oltre alla necessità di ridefinire il ruolo di infermieri e farmacisti.