SCIENZE SOCIALI, BUSINESS E INNOVAZIONE

Il Giuramento Digitale: una prospettiva antropologica dell’AI

Il seminario AIQUAV, con il relatore Francesco Patrone, ha esplorato l’impatto antropologico dell’intelligenza artificiale, partendo da una domanda-chiave: “Non cosa faranno le macchine, ma cosa faranno le macchine di noi”. Patrone parla di una “soglia antropologica” interna a ciascuno, dove si rischia di confondere vita e rappresentazione, relazione e interazione, libertà e automatismo.
La sua proposta è il giuramento digitale: non un atto formale, ma un impegno personale di responsabilità, fondato su sette principi (dignità, relazione, giudizio, responsabilità, cura, trasparenza, speranza). Poiché leggi e codici etici sono lenti o insufficienti, serve un richiamo alla coscienza di chi decide

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Intelligenza Artificiale nella PA: non serve un “salto nel buio”, serve una bussola

L’IA è già operativa nella PA, ma il vero problema è stabilire le priorità d’investimento: uno studio mostra che il successo dipende più dalle competenze interne e dalla qualità dei dati che dai rischi esterni, con i Comuni che devono puntare su PNRR e partnership. La soluzione è una roadmap che parte dalla formazione obbligatoria e arriva a fare dell’Italia un laboratorio europeo per l’IA etica, misurando tutto con KPI reali.


Il soft power dei giochi olimpici ci dimostra l’importanza dell’UE

Corrado Crocetta – Università di Bari “Aldo Moro”

L’UE, se gareggiasse come un’unica squadra, sarebbe la prima potenza olimpica mondiale: la sua forza esiste, ma è frammentata. Al vertice del 2026, Mario Draghi ed Enrico Letta concordano: l’Europa ha massa critica ma non capacità d’azione. Servono più integrazione, strumenti comuni e meno veti nazionali. I futures studies mostrano che questo salto è possibile, mentre il Sistema Statistico Europeo dimostra che, quando l’Europa unisce metodi e obiettivi, i risultati arrivano.


La Statistica è uno strumento per difendere la democrazia nell’era dei predatori del consenso

Laura Antonucci –  Università degli Studi di Foggia

Nell’epoca descritta da Giuliano da Empoli in L’ora dei predatori, il potere si esercita manipolando informazione ed emozioni: il caos informativo diventa una strategia per confondere verità e menzogna. In questo contesto, la statistica è essenziale per la democrazia: permette un fact checking basato su dati verificabili, non su opinioni contrapposte, usando fonti come Istat ed Eurostat.
Diffondere cultura statistica, garantire trasparenza algoritmica e creare infrastrutture europee di dati aperti significa dare ai cittadini gli strumenti per riconoscere la propaganda e difendere lo spazio democratico.


Vittorio Bachelet: una lezione di democrazia sempre attuale

Leonardo Salvatore Alaimo – Sapienza, Università di Roma

Nel centenario della nascita di Vittorio Bachelet, la sua figura emerge come esempio di rigore, dialogo e responsabilità istituzionale. In un contesto segnato da sfiducia, astensionismo e fragilità democratica, la sua lezione di “coraggio mite” — competenza, ascolto e costruzione paziente del bene comune — rappresenta una bussola attuale per l’università e per la democrazia.


Quando i dati incontrano l’innovazione locale

Maria Gabriella Grassia – Università degli Studi di Napoli Federico II

In un contesto di crisi climatica e disuguaglianze, le buone pratiche territoriali sono il banco di prova concreto dello sviluppo sostenibile e dell’ASviS, con 216 esperienze raccolte nel 2025/2026. I dati ufficiali, come quelli di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, documentano criticità su erosione costiera e consumo di suolo, offrendo la base per valutare l’efficacia delle iniziative locali. La relazione tra statistiche e innovazione è circolare: i dati orientano le politiche, le pratiche producono nuovi dati e rafforzano la capacità istituzionale. Le esperienze selezionate, di qualità elevata, mostrano che la transizione ecologica nasce da azioni locali sostenute da evidenze solide e governance coerente.


L’intelligenza artificiale tra norme e numeri: un’opportunità strategica per la statistica

Antonio Irpino, Università della Campania “L. Vanvitelli”

La statistica sta assumendo un ruolo centrale nella regolamentazione e nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, alla luce del nuovo AI Act europeo e del Disegno di Legge italiano AC 2316. Queste normative pongono l’accento su valori come trasparenza, equità, sicurezza e protezione dei dati, e richiedono un coinvolgimento attivo della comunità statistica lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi di IA. Gli statistici non sono più semplici tecnici di supporto, ma protagonisti nella progettazione, validazione e monitoraggio degli algoritmi. La loro competenza è essenziale per garantire la qualità dei dati, la robustezza e spiegabilità dei modelli, la valutazione degli impatti sociali, la sperimentazione in ambienti controllati e la protezione della privacy. Inoltre, la formazione statistica interdisciplinare diventa un elemento chiave per preparare professionisti capaci di affrontare le sfide etiche e metodologiche dell’IA. In questo contesto, la statistica si afferma come uno dei pilastri fondamentali per costruire un’intelligenza artificiale responsabile, trasparente e orientata al bene comune.


Carneade, chi era costui?

L’articolo riflette su come il pensiero del filosofo Carneade, noto per il suo scetticismo e l’idea che non esista una verità assoluta ma solo opinioni più o meno probabili, anticipi sorprendentemente l’approccio moderno della statistica.
Carneade sosteneva che si dovesse agire sulla base delle opinioni più verosimili: un principio che oggi ritroviamo nella funzione di verosimiglianza, base di molte tecniche statistiche come la stima puntuale (MLE), gli intervalli di confidenza e i test di ipotesi.
Chiodi sottolinea così come la statistica sia un ponte tra filosofia e scienza, tra pensiero critico e analisi dei dati, utile per affrontare l’incertezza del mondo moderno. Carneade, da sconosciuto citato da Manzoni, diventa quindi un simbolo della cultura statistica fondata sul dubbio e sulla probabilità.


Il futuro della competitività Europea: sfide e opportunità per il Sud Europa e l’Italia.

Il rapporto di Mario Draghi evidenzia un grave divario di competenze in Europa, soprattutto nel Sud e in Italia. Carenze nella formazione STEM, scarsa partecipazione all’apprendimento permanente e fuga di cervelli frenano l’innovazione e la transizione digitale ed ecologica. L’Italia fatica a trattenere talenti e a colmare le lacune nelle competenze digitali. Draghi propone riforme educative, più collaborazione tra imprese e scuole, e strategie per attrarre e trattenere professionisti qualificati. Anche il rapporto di Enrico Giovannini sottolinea l’urgenza di colmare questi divari per una crescita sostenibile e resiliente.








Il mercato del lavoro nei processi di digitalizzazione

Marilene Lorizio, Antonia Rosa Gurrieri
Come si trasformerà il mercato del lavoro nei prossimi anni? La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale producono effetti continui e profondi sul mercato del lavoro, soprattutto a causa di lavoratori non qualificati e che devono riconvertire i propri skills, adattandoli a quanto richiesto dall’offerta di lavoro tecnologico. Tuttavia, la digitalizzazione non comporta necessariamente un taglio dei posti di lavoro, ma sicuramente impone un adeguamento fisiologico dei lavoratori. L’intelligenza artificiale, in particolare, suscita grande interesse per gli effetti prodotti e producibili sul mercato del lavoro.


L’economia italiana nel Global Connectivity Index

Marilene Lorizio, Antonia Rosa Gurrieri
Il Global Connectivity Index colloca l’Italia tra i Paesi con rilevanti prospettive di crescita digitale. Probabilmente questa posizione è anche il risultato di progetti nazionali quali il Piano Industriale 4.0 e la scelta di investire nella tecnologia 5G. Appare perciò quanto mai necessario che, parallelamente all’applicazione delle nuove tecnologie, si proceda anche ad una contestuale applicazione di una nuova e diversa disciplina tesa ad evitare fenomeni prevaricativi e una corretta distribuzione di opportunità, ricchezze e tutele.


Web Surveys tra approcci operativi e metodologici

Paolo Mariani
I sondaggi web e mobile web sono una realtà ormai consolidata e fruita sia in ambito accademico sia in quello aziendale. Sono diffusi in contesti di tipo governativo, negli affari, nell’economia e nelle scienze sociali. Sono applicati da ricercatori in marketing, negli studi demografici, in vari campi di ricerca e anche dagli studenti.


Anticipare il futuro con la Statistica

Anticipare il futuro con la Statistica

Marica Manisera
I Futures studies rivestono, ad oggi, un ruolo di particolare rilievo. L’obiettivo, estremamente importante in questo periodo pandemico, è di anticipare i cambiamenti e prevederne l’evoluzione, attraverso l’elaborazione di scenari ottenuti dalla convergenza di opinioni di esperti. In questo, la statistica può, ma soprattutto deve, assumere un ruolo essenziale.


Occupazione e disoccupazione durante la pandemia

Demetrio Panarello, Giorgio Tassinari

Le conseguenze della pandemia da Covid-19 sul mercato del lavoro italiano sono state assai profonde. Alla riduzione del livello di attività economica registrata nel 2020 ha fatto seguito una forte riduzione consistente sia degli occupati che delle forze di lavoro.
Queste riduzione ha interessato principalmente tre segmenti, in parte sovrapposti, delle forze di lavoro, ovvero le donne, i lavoratori autonomi e gli occupati dipendenti a termine. La crescita del PIL nel primo trimestre del 2021 pare manifestrasi come una jobless recovery, con una forte tendenza a sostituire gli occupati dipendenti permanenti con occupati temporanei.





Il panorama italiano delle misure di benessere

Silvia Facchinetti, Elena Siletti
L’importanza del benessere è ampiamente riconosciuta, la sua misurazione è una questione affrontata da tempo e grandi cambiamenti sono stati apportati negli ultimi decenni. Viene effettuata una descrizione sintetica dei tre principali indici di benessere attualmente utilizzati in Italia illustrandone peculiarità e difetti con l’obiettivo di fornire un’informazione consapevole a responsabili politici, professionisti e ricercatori.


Le criptovalute: rischi, opportunità e prospettive

Paolo Pagnottoni, Arianna Agosto
Il fenomeno delle criptovalute nasce nel 2009 a seguito della pubblicazione dell’articolo Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System di Satoshi Nakamoto, che introduce il concetto di moneta digitale peer-to-peer, uno strumento che permette pagamenti online tra due controparti senza che sia necessario ricorrere ad un intermediario finanziario.




Data retention: alcune indicazioni pratiche

Ramona Cavalli
Tra i requisiti per il trattamento dei dati personali, il Regolamento UE n. 679/2016 prevede l’obbligo di conservazione degli stessi, lasciando ai soggetti, che trattano i dati, il dovere di predisporre corrette procedure per la loro conservazione a seconda del settore di riferimento. L’articolo fornisce opportune indicazioni per l’individuazione di una corretta procedura di conservazione dei dati personali.