Intelligenza Artificiale

Il Giuramento Digitale: una prospettiva antropologica dell’AI

Il seminario AIQUAV, con il relatore Francesco Patrone, ha esplorato l’impatto antropologico dell’intelligenza artificiale, partendo da una domanda-chiave: “Non cosa faranno le macchine, ma cosa faranno le macchine di noi”. Patrone parla di una “soglia antropologica” interna a ciascuno, dove si rischia di confondere vita e rappresentazione, relazione e interazione, libertà e automatismo.
La sua proposta è il giuramento digitale: non un atto formale, ma un impegno personale di responsabilità, fondato su sette principi (dignità, relazione, giudizio, responsabilità, cura, trasparenza, speranza). Poiché leggi e codici etici sono lenti o insufficienti, serve un richiamo alla coscienza di chi decide

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Intelligenza Artificiale nella PA: non serve un “salto nel buio”, serve una bussola

L’IA è già operativa nella PA, ma il vero problema è stabilire le priorità d’investimento: uno studio mostra che il successo dipende più dalle competenze interne e dalla qualità dei dati che dai rischi esterni, con i Comuni che devono puntare su PNRR e partnership. La soluzione è una roadmap che parte dalla formazione obbligatoria e arriva a fare dell’Italia un laboratorio europeo per l’IA etica, misurando tutto con KPI reali.