I Futuri della Sanità Italiana

Da qualche anno il dibattito sulla sanità in Italia si è fatto sempre più serrato. A fronte di una carenza di medici per alcune specializzazioni, si riscontra un eccesso di richieste per altre, generando uno squilibrio i cui effetti ricadono sia in ambito economico che in quello della cura. La dotazione di medici di medicina generale sembra non riuscire a coprire le esigenze del sistema sanitario e anche per i pazienti/cittadini/persone gli effetti di queste dinamiche iniziano a provocare disagio. Ad integrare questo scenario si candida una situazione demografica che vedrà una sempre maggiore presenza di persone in età avanzata nel novero degli assistiti dai medici e un aumento dell’incidenza della povertà assoluta familiare. Per provare ad immaginare i possibili futuri della sanità nel nostro Paese, il Centro di Ricerca Universitario B-ASC e BVA Doxa, hanno chiesto ad un gruppo di testimoni privilegiati quali cambiamenti e criticità si aspettano di vedere nella Sanità italiana nei prossimi 5-7 anni. I diciotto manager che hanno accettato di partecipare all’indagine svolgono la loro attività in società italiane ed internazionali che operano in Italia ed hanno espresso le loro opinioni, attraverso domande aperte, nel periodo dal 13 al 30 giugno 2025.

La prima questione affrontata ha riguardato le attese attraverso la domanda: ‘Pensando alla Sanità italiana, quali cambiamenti si aspetta di vedere nei prossimi 5-7 anni?’. Gli aspetti tecnologici sono stati tra i più citati, dalla telemedicina all’intelligenza artificiale passando attraverso un maggiore ricorso alla digitalizzazione. Permane l’attesa di un fascicolo sanitario elettronico che possa essere di effettivo supporto alle strategie del SSN oltre che uno strumento di analisi come auspicato nel PNRR. Sostenibilità ed efficienza completano il quadro dei desiderata. Una maggiore attenzione agli ospedali ed ai tempi di attesa con un ruolo nuovo per il privato. Le risorse e gli investimenti sono ancora i concetti chiave per il pubblico con uno sguardo al territorio. La nuvola di parole riportata in figura 1 sintetizza i concetti espressi.

Fig. 1: Pensando alla Sanità italiana, quali cambiamenti si aspetta di vedere nei prossimi 5-7 anni?

Fonte: elaborazioni B-ASC su dati BVA-Doxa

Il secondo tema è stato quello delle sfide: ‘Quali saranno le principali criticità da affrontare?’. L’invecchiamento della popolazione rappresenta la criticità cardine. Una confermata distanza tra Nord e Sud con concetti chiave come quelli di mancanza e carenza di strutture e di medici immaginano futuri complessi e da guidare. La gestione delle strutture e le liste di attesa permangono come punti di attenzione visto anche il prevedibile aumento dei cronici. Se il digitale rappresenta un cambiamento atteso, la criticità viene evidenziata nella carenza di competenze tra le risorse umane operanti nel settore. Ripensare il ruolo dei farmacisti e degli infermieri nella catena della salute si pone come un obiettivo importante da considerare. I temi espressi sono contenuti nella nuvola di parole in figura 2.

Fig. 2: Quali saranno le principali criticità da affrontare nei prossimi 5-7 anni?

Fonte: elaborazioni B-ASC su dati BVA-Doxa

Idee chiare e percorsi da tracciare. Per i manager che hanno offerto le loro visioni dei futuri la Sanità italiana nei prossimi 5-7 anni si troverà di fronte cambiamenti e sfide che in parte arrivano dal passato ma che attraverso strumenti e modalità di gestione nuove potrebbero essere vinte, finalmente.

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Paolo Mariani
Università degli studi di Milano |  + posts