Luglio 2026


Il Giuramento Digitale: una prospettiva antropologica dell’AI

Il seminario AIQUAV, con il relatore Francesco Patrone, ha esplorato l’impatto antropologico dell’intelligenza artificiale, partendo da una domanda-chiave: “Non cosa faranno le macchine, ma cosa faranno le macchine di noi”. Patrone parla di una “soglia antropologica” interna a ciascuno, dove si rischia di confondere vita e rappresentazione, relazione e interazione, libertà e automatismo.
La sua proposta è il giuramento digitale: non un atto formale, ma un impegno personale di responsabilità, fondato su sette principi (dignità, relazione, giudizio, responsabilità, cura, trasparenza, speranza). Poiché leggi e codici etici sono lenti o insufficienti, serve un richiamo alla coscienza di chi decide


Il nuovo indice di complessità e rilevanza economico-sociale e criminale adottato della GdF per il benchmarking delle province italiane

La dashboard della Guardia di Finanza, realizzata con Università di Parma e Milano-Bicocca, non è un semplice cruscotto di grafici, ma uno strumento decisionale basato su regole rigorose di integrazione, verifica e aggiornamento dei dati. Unisce fonti esterne (statistiche ufficiali) e interne (attività istituzionali) per leggere il territorio e supportare le scelte operative, senza sostituire il giudizio umano. Questa best practice ha attirato l’attenzione dell’ISI (International Statistical Institute), che ne propone un evento internazionale per esportare il modello. L’iniziativa dimostra che la statistica, quando diventa processo condiviso tra istituzioni e università, si trasforma in conoscenza utile e azione pubblica più efficace.


Multinazionali e sviluppo territoriale nel Mezzogiorno: dati, evidenze e prospettive

Il seminario del 19 maggio a Bari ha analizzato il ruolo delle multinazionali nel Mezzogiorno, con focus sulla Puglia. I dati mostrano che, pur essendo poche (1,4% delle imprese), generano il 23% del fatturato e quasi il 20% del valore aggiunto regionale, trainate soprattutto da multinazionali a controllo italiano. Offrono occupazione più qualificata, retribuzioni più alte e contribuiscono all’export e all’innovazione.
Tuttavia, gli effetti positivi (spillover) verso le PMI locali non sono automatici: servono ecosistemi maturi, infrastrutture, competenze e politiche pubbliche mirate. La Regione Puglia ha avviato strategie e bandi, mentre la ZES Unica sta già dando risultati significativi (+300% investimenti). Dall’estero l’Italia è vista con maggior interesse, ma restano criticità (burocrazia, produttività, giustizia). Il ruolo di università, terzo settore e capitale umano è decisivo per attrarre e valorizzare gli investimenti.


Intelligenza Artificiale nella PA: non serve un “salto nel buio”, serve una bussola

L’IA è già operativa nella PA, ma il vero problema è stabilire le priorità d’investimento: uno studio mostra che il successo dipende più dalle competenze interne e dalla qualità dei dati che dai rischi esterni, con i Comuni che devono puntare su PNRR e partnership. La soluzione è una roadmap che parte dalla formazione obbligatoria e arriva a fare dell’Italia un laboratorio europeo per l’IA etica, misurando tutto con KPI reali.