FUTURE OF SUSTAINABILITY

Ascoltare i territori con i dati: a Bari il futuro del turismo sostenibile

Rosanna Cataldo – Università degli Studi di Napoli Federico II

Il 5 febbraio, nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si è svolto il convegno “Listening to the Territory: the Future of Sustainable Tourism”, evento satellite della 4ª Conferenza Internazionale di Statistica Economica.
L’incontro ha riunito mondo accademico, istituzioni e rappresentanti delle imprese per discutere il ruolo di dati e modelli statistici nella costruzione di politiche turistiche più sostenibili. Tra i temi affrontati: modelli predittivi della domanda, mobilità e pagamenti digitali come indicatori economici, impatto degli affitti brevi, identità territoriali e diversificazione dell’offerta turistica.
Momento centrale è stata la presentazione del Report “Destinazione Futuro”, frutto di due anni di ricerca PRIN 2022 PNRR, che utilizza l’approccio dei future studies per delineare scenari evolutivi del turismo in Puglia, con attenzione a sostenibilità, governance e valorizzazione territoriale.

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Il ricordo di Francesco Domenico d’Ovidio al convegno Future of Sustainability

Ernesto Toma, Università degli Studi di Bari Aldo Moro –

L’Università di Bari ha ricordato il professor Francesco Domenico d’Ovidio, scomparso prematuramente, con una sessione a lui dedicata. Collega stimato e studioso rigoroso, d’Ovidio ha lasciato un segno profondo nella Statistica sociale. Il suo impegno accademico, dalla ricerca alla didattica, è sempre stato caratterizzato da un approccio concreto. Attraverso i suoi studi su temi come la salute nel Mezzogiorno e la valutazione universitaria, ha mostrato come la statistica potesse essere uno strumento essenziale per comprendere la società e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche. La sua eredità vive non solo nelle sue pubblicazioni, ma nello stile di ricerca aperto e interdisciplinare che ha sempre promosso, lasciando un esempio duraturo per colleghi e allievi.


Misurare la sostenibilità per costruire benessere: l’esperienza di SIS-DIAS

In quattro anni di coordinamento, Filomena Maggino ha guidato il gruppo SIS-DiAS nel promuovere una visione della sostenibilità ampia e sistemica, che integra aspetti ambientali, economici, sociali e istituzionali. Il gruppo ha organizzato numerose iniziative per sviluppare indicatori statistici avanzati e favorire il dialogo tra ricerca e istituzioni. La sfida prioritaria per il futuro è rendere questi dati e indicatori comprensibili e utilizzabili non solo dagli esperti, ma anche dai decisori politici e dai cittadini, diffondendo una vera cultura della misurazione della sostenibilità.


Futuro del turismo in Puglia: sfide, opportunità e prospettive

Antonella Massari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro –

L’11 e 12 settembre l’Università di Bari ha ospitato il congresso internazionale Future of Sustainability, nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR, per discutere sfide e opportunità della sostenibilità, con focus sul turismo. Tra i temi principali: mobilità responsabile, innovazione, valorizzazione del territorio e contrasto alla criminalità finanziaria. Il congresso ha ricordato il prof. Francesco Domenico d’Ovidio e si è concluso con un workshop sul futuro del turismo pugliese, evidenziando formazione, digitalizzazione, sostenibilità e integrazione territoriale come leve strategiche per uno sviluppo turistico duraturo.


I Futuri della Sanità Italiana

Paolo Mariani – Università degli Studi di Milano

Il sistema sanitario italiano soffre di squilibri tra carenza e surplus di medici, con difficoltà crescenti legate all’invecchiamento della popolazione e alla povertà. Un’indagine del 2025 condotta su 18 manager del settore evidenzia che nei prossimi 5-7 anni ci si aspetta più digitalizzazione, telemedicina, intelligenza artificiale e un fascicolo sanitario elettronico efficace, insieme a maggiori investimenti e attenzione a ospedali e tempi di attesa. Le principali criticità saranno l’invecchiamento, le liste d’attesa, il divario Nord-Sud, la carenza di personale e competenze digitali, oltre alla necessità di ridefinire il ruolo di infermieri e farmacisti.