Gli statistici hanno i numeri… anche nello sport

Marica Manisera e Paola Zuccolotto

Università degli Studi di Brescia

statistici numeri sport 1 Tutti gli appassionati di sport sanno che i numeri entrano a pieno titolo nel campo di gioco, a partire dal numero di gol segnati dai calciatori fino ad arrivare alle probabilità di fare canestro in NBA o al numero di basi conquistate dai giocatori di baseball. Proprio il baseball ha giocato un ruolo centrale nel rendere visibile a tutti quanto sia importante nel mondo dello sport l’impiego di strumenti avanzati di statistica per analizzare i dati di partite e giocatori. Ce lo insegna la storia di Billy Beane, il General Manager degli Oakland Athletics, che, con un approccio analitico volto a massimizzare il rendimento dei giocatori (anche dal punto di vista economico), ha rivoluzionato le tecniche di scouting e il modo di molti addetti di guardare al baseball. Nasce così la sabermetrics, ossia le statistiche sul baseball messe a punto dalla Society for American Baseball Research (SABR, da cui il nome). Michael Lewis ci ha scritto un libro, Moneyball-The Art of Winning an Unfair Game, che è poi diventato il famoso film con Brad Pitt come protagonista.

Nell’industria dello sport, anche in Italia, appare ormai chiaro il ruolo sempre più importante della Statistica, o, per dirla con termini più appealing, dell’Analytics, del Data Science, del Data Mining, … Lo dimostrano la nascita di aziende e startup che operano in questo campo, il coinvolgimento sempre maggiore di esperti analisti nelle squadre di vari sport, la diffusione di conferenze a tema (una su tutte, la MIT Sloan Sports Analytics Conference) e il proliferare di pubblicazioni divulgative e scientifiche, per non parlare delle pagine e pagine presenti sul web e sui social media.

In questo quadro, qualche mese fa è nato il progetto internazionale Big Data Analytics in Sports (BDSports, bodai.unibs.it/BDSports), nell’ambito delle attività del Big&Open Data Innovation Laboratory dell’Università di Brescia (BODaI-Lab, bodai.unibs.it), un laboratorio di ricerca scientifica che coinvolge in modo trasversale tutte le aree di ricerca scientifica dell’Ateneo bresciano e mira alla creazione di gruppi di lavoro che predispongano, all’interno di specifici progetti, metodi, tecniche e strumenti innovativi per il reperimento, la gestione e l’analisi di dati, con approccio multidisciplinare. Il progetto BDSports è finalizzato a creare una collaborazione tra esperti interessati alle analisi quantitative nello Sport. Le competenze dei ricercatori partecipanti al progetto coprono una vasta gamma di strumenti quantitativi nel campo dei modelli statistici, dell’analisi multivariata, del data mining, degli algoritmi di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, con particolare riferimento all’analisi dei big data. Per raggiungere il proprio scopo, il progetto BDSports è impegnato su quattro canali: la ricerca scientifica, l’applicazione sul campo, la didattica e la divulgazione.

Dal punto di vista della ricerca scientifica, il team del BDSports è impegnato nella pubblicazione di articoli scientifici e di numeri speciali di riviste scientifiche e nell’organizzazione di workshop e conferenze sul tema. Sul sito del progetto, inoltre, è possibile scaricare o richiedere dati e software utili alla massima diffusione dei temi di ricerca del BDSports.

Il progetto è impegnato anche nell’applicazione dei metodi statistici direttamente sul campo. La necessità di trovare un linguaggio comune tra accademici ed esperti di sport è una delle vere sfide del progetto; i contatti con gli addetti ai lavori della pallacanestro (per esempio, stage di studenti universitari presso società sportive, oppure la tavola rotonda organizzata durante il Festival della Statistica e della Demografia a Treviso nel settembre 2016) stanno dando risultati incoraggianti.

Sul piano della didattica, una missione che ci sta particolarmente a cuore è insegnare agli studenti che le materie di tipo informatico-quantitativo possono anche essere divertenti, soprattutto se gli insegnanti sono disposti a mettere in campo metodi didattici alternativi, per esempio supervisionando lo sviluppo di progetti applicativi, anche multidisciplinari (coinvolgendo i docenti di matematica, informatica, educazione fisica), con differenti obiettivi specifici (analisi delle prestazioni di squadre ed atleti, monitoraggio nel tempo, studio degli atteggiamenti verso lo sport, analisi del profilo psicologico degli atleti, …). Sul sito del BDSports è disponibile il materiale didattico di alcuni progetti didattici (all’indirizzo bodai.unibs.it/BDSports/Students.htm, sezione Projects for School and University). Inoltre, i ricercatori del BDSports sono disponibili a incontri di formazione per docenti e studenti, e anche alla creazione di nuovi progetti “su misura”, per sport specifici o diversi livelli di istruzione scolastica e universitaria.

Il messaggio dell’utilità di applicare la statistica ad un ambito appassionante come lo sport, è poi divulgato dal BDSports attraverso diverse iniziative volte a studenti della scuola superiore o dell’università (per esempio durante incontri di orientamento), agli sportivi, ai coach e agli addetti ai lavori dello sport, agli appassionati di sport e in generale a tutta la collettività. Tra queste iniziativstatistici numeri sport 2e ricordiamo vari articoli pubblicati su riviste di settore o su social media, eventi quali la Notte dei Ricercatori e attività anche ludiche in occasione di
appuntamenti ad alta partecipazione di pubblico come, per esempio, il Festival della Statistica e della Demografia.

Il binomio Statistica-Sport è perfetto per diffondere quanto la Statistica sia importante, come ben evidenziato anche da Guthrie Donald nella recensione, apparsa sul prestigioso Journal of the American Statistical Association, del libro di Antonio Mussino, “Statistica e Sport: non solo numeri”, uno dei pochi editi in italiano su questo tema. Se poi aggiungiamo, come ciliegina sulla torta, che gli interessi economici in gioco non sono per nulla trascurabili, si può intravvedere un futuro, nemmeno tanto lontano, in cui la richiesta di competenze statistiche dal mondo del lavoro possa guidare definitivamente le scelte formative dei nostri giovani.

 

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