Il soft power dei giochi olimpici ci dimostra l’importanza dell’UE
Corrado Crocetta – Università di Bari “Aldo Moro”
L’UE, se gareggiasse come un’unica squadra, sarebbe la prima potenza olimpica mondiale: la sua forza esiste, ma è frammentata. Al vertice del 2026, Mario Draghi ed Enrico Letta concordano: l’Europa ha massa critica ma non capacità d’azione. Servono più integrazione, strumenti comuni e meno veti nazionali. I futures studies mostrano che questo salto è possibile, mentre il Sistema Statistico Europeo dimostra che, quando l’Europa unisce metodi e obiettivi, i risultati arrivano.





