SCIENZE SOCIALI, BUSINESS E INNOVAZIONE

Uno statistico crede nella fortuna?

EDIZIONE SPECIALE
CARLOTTA GALEONE
Alla domanda: “Sei una persona fortunata?”, cosa rispondereste?
Da ricercatore statistico molto razionale, non saprei bene cosa rispondere, allora incuriosita dall’argomento ho adottato l’approccio scientifico: ho cercato in letteratura se c’erano studi che avessero dato una risposta a un quesito così apparentemente facile.
Il risultato di questa ricerca è stupefacente: la fortuna è una cosa seria!


EVENTO: Start Up Research

EDIZIONE SPECIALE
Antonio Canale, Daniele Durante, Lucia Paci, Bruno Scarpa
Un monastero sulle colline senesi, 28 giovani ricercatori e 7 Statistici di fama internazionale. Due giorni insieme per sviluppare nuova ricerca motivati da un complesso dataset di neuroscienze.


Studio dell’incidenza della dislessia nelle scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Lombardia

EDIZIONE SPECIALE
Isabella Morlini e Maristella Scorza
In questi ultimi decenni l’intensificazione della ricerca sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed, in particolare, sulla Dislessia Evolutiva (DE), ha prodotto anche in Italia un buon livello di consenso tra le principali associazioni clinico-scientifiche interessate allo studio dei DSA (Consensus Conference, 2007).


Professionalità statistica: verso un riconoscimento europeo

EDIZIONE SPECIALE
Luigi Pieri
I recenti sviluppi nelle tecnologie di produzione di dati hanno portato ad una raccolta di routine di una massa enorme di informazioni in tutti i settori. L’uso e l’integrazione degli archivi amministrativi per fini statistici è in costante progresso grazie anche alla economicità e tempestività del processo di raccolta di dati . Big data sono caratterizzati poi dalla complessità, rispetto al passato, dei dati raccolti. Sequenze di immagini, data streams , transazioni web sono la quotidianità per molti ricercatori. Massa ingente di dati e struttura complessa costituiscono nuove sfide per la produzione di informazione.


Data Science per dati di rete

EDIZIONE SPECIALE
Daniele Durante, Susanna Zaccarin, Bruno Scarpa
Viviamo in un mondo sempre più interconnesso. Un mondo in cui le informazioni sulle strutture di connessione tra un insieme di entità (dette nodi) sono facilmente misurabili in molti campi di studio, tra cui le scienze sociali, le neuroscienze, il marketing ed altre discipline. Sebbene i primi modelli probabilistici per dati di rete risalgano a circa sessant’anni fa, questo campo di ricerca è tuttora oggetto di vivace ed intenso interesse.


I BIG DATA PER LA PROFILAZIONE DELL’UTENTE: IL SUCCESSO A PORTATA DI MOUSE

Maria Motti e Paola Zuccolotto

Il termine Big Data è da tempo entrato nel vocabolario comune, ma non è semplice comprendere pienamente cosa sia e come venga impiegata questa nuova tipologia di dati. Per chiarirsi le idee serve partire dai numeri: il concetto di Big Data nasce infatti dall’enorme e recente esplosione di numeri, dovuta all’evoluzione tecnologica e alla conseguente digitalizzazione. Ogni 60 secondi, sul web, vengono raccolti dati sulle 216.302 foto condivise in Facebook, sui 2.430.555  like di Instagram, o sulle 86.805 ore di streaming guardate su Netflix (altri esempi nell’immagine, Fonte dati: Domo, Fonte immagine: elaborazione personale).


I gruppi sociali, una descrizione della società italiana

Eleonora Meli, Andrea Cutillo
Il Rapporto annuale 2017 dell’Istat ha dato una lettura dell’andamento complessivo del Paese tramite una suddivisione delle famiglie in gruppi sociali. L’analisi della società attraverso i gruppi sociali si inserisce tra gli studi condotti dall’Istituto sulle diseguaglianze, intese non solo in termini di distribuzione delle risorse economiche, ma anche in termini di collocazione sul mercato del lavoro e di partecipazione sociale e culturale.



“Invecchiamento demografico e risorse umane: una riflessione di Demografia applicata”

Giulia Rivellini
Siamo tutti piuttosto consapevoli che l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno diventato ormai globale e, soprattutto in Italia, questo processo è intenso e inarrestabile (Golini et al., 2011). Una consapevolezza un po’ meno nitida si ha con riferimento all’invecchiamento della forza lavoro e alle conseguenze che tale fenomeno ha nella “gestione” delle risorse umane. Eppure il cambiamento epocale investe con forza la popolazione attiva, oltre che la popolazione nel suo complesso (cfr. Rivellini et al. 2016).


Quanto è soddisfatto del suo lavoro il signor Rossi? Storia di una misura oggettiva per un costrutto latente

Silvia Golia
Quanto pesa il signor Rossi? Presto detto, si prende una bilancia, il signor Rossi sale su di essa ed il diplay indica: 62.4kg. Quanto è alto il signor Rossi? Si prende un metro e si misura: 175cm. Quanto è soddisfatto della sua vita o del suo lavoro, il signor Rossi? In questo caso non esiste né un metro né una bilancia che permetta di dare una risposta immediata; la soddisfazione non ha peso, anche se pesa nella realtà giornaliera del signor Rossi. Come poter rispondere a questa domanda? La ricerca scientifica ha messo a disposizione di tutti i signor Rossi un “kit di misurazione” che può essere utilizzato in maniera agevole.


Considerazioni generali sul tema della diversità di genere.

Angela Paladino
Il tema della gender diversity richiama una attenzione particolare in tutti gli ambiti del mondo del lavoro. Una analisi approfondita sia in termini statistici sia in termini sociologici, ci rivela come il fenomeno dell’impatto del genere femminile sia in evoluzione, ma presenti anche dei punti di preoccupazione soprattutto se apriamo l’osservazione all’ambito della formazione e della scuola.


Bail-in vs Bail-out bancario nel contesto del nuovo Single Resolution Mechanism

Laura Parisi
Il monitoraggio e l’analisi del rischio sistemico sono estremamente problematici a causa dell’elevato numero di dimensioni e variabili da considerare: è altresì vero che gli istituti finanziari sono sicuramente da annoverare tra i principali portatori di rischio sistemico, ragion per cui, specie a partire dalla crisi del 2008, sono state sviluppate politiche volte alla regolamentazione degli istituti di credito.


Gli statistici hanno i numeri… anche nello sport

Marica Manisera e Paola Zuccolotto
Tutti gli appassionati di sport sanno che i numeri entrano a pieno titolo nel campo di gioco, a partire dal numero di gol segnati dai calciatori fino ad arrivare alle probabilità di fare canestro in NBA o al numero di basi conquistate dai giocatori di baseball. Proprio il baseball ha giocato un ruolo centrale nel rendere visibile a tutti quanto sia importante nel mondo dello sport l’impiego di strumenti avanzati di statistica per analizzare i dati di partite e giocatori.


Ancora sul p-value

Donata Marasini, Piero Quatto
La dichiarazione sul p-value dell’American Statistical Association (ASA) è già stata riportata in un precedente lavoro di B. Liseo, ma, visto l’interesse suscitato a livello internazionale, merita un approfondimento.
La rivista Ecology nel 2014 ha pubblicato una serie di lavori, alcuni pro p-value, pur sottolineando interpretazioni non corrette, altri decisamente contrari per la presenza di lacune, sostenendo l’esclusività di approcci alternativi come quello bayesiano o l’Akaike Information Criterion…


Dalla disuguaglianza di reddito alla disuguaglianza di benessere

Pasquale De Muro
Il tema della disuguaglianza è tornato alla ribalta negli ultimi anni, grazie soprattutto agli effetti della Grande Recessione iniziata nel 2007-2008. Tuttavia, già in precedenza si era ricominciato a discutere del tema in relazione agli effetti dell’ultima ondata di globalizzazione, dopo che per diverso tempo la disuguaglianza non appariva più nei titoli delle news, benché molti studiosi non abbiano mai smesso di occuparsene.


Non solo attuari: gli statistici nelle assicurazioni

Susanna Zaccarin
La natura aleatoria dei contratti assicurativi – in cui a fronte del pagamento di un premio certo da parte dell’assicurato l’impegno dell’assicuratore non è noto a priori – pone la probabilità e la statistica al centro dell’attività assicurativa. L’impresa assicuratrice raccoglie i premi dagli assicurati e solo successivamente eroga le prestazioni. Cruciale alla sostenibilità – e al profitto – dell’impresa è la capacità di prevedere i futuri esborsi al momento della determinazione del premio in modo da disporre di risorse sufficienti. Questo è forse l’unico esempio di attività economica dove il metodo statistico è parte essenziale del prodotto offerto.


Le imprese italiane e le catene globali del valore: il contributo delle nuove informazioni statistiche

Anna Giunta
Da almeno venticinque anni a questa parte, con coinvolgimento, intensità ed estensione geografica crescenti, il processo produttivo di un bene, nella sua frammentazione in fasi, si configura come un continuum di compiti (tasks), affidati a imprese localizzate nei luoghi più diversi. Le catene globali del valore (CGV, da ora in poi) riflettono questo peculiare assetto della divisione internazionale della produzione tra imprese.


Big Data e contabilità nazionale

Vittorio Nicolardi

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un significativo incremento della complessità strutturale delle economie mondiali dovuto, da un lato alla crescente globalizzazione dei processi produttivi e finanziari, e dall’altro all’accrescersi della complessità delle reti di interconnessione all’interno dei circuiti economico-sociali nazionali e territoriali.







p-value-morte

L’era post valore p

Brunero Liseo
Nello scorso mese di marzo, è stata pubblicata, sul sito della American Statistical Association (ASA), una dichiarazione che, per la comunità statistica, accademica e professionale, assume una certa rilevanza…