SCIENZE SOCIALI, BUSINESS E INNOVAZIONE


L’“Holistic Complexity Approach”

Manlio d’Agostino Panebianco
Oggigiorno ci sono molteplici fenomeni sociali, economici, fisici e psicologici – dinamici e complessi – che sono spesso difficilmente spiegabili, i cui comportamenti non sempre possono essere descritti analiticamente e linearmente. Il concetto di “complessità”, nonostante sia riconducibile già ad Aristotele, si è sviluppato solo nella seconda metà del XX secolo, sebbene non abbia una codificazione universalmente riconosciuta e condivisa.


Le Initial Coin Offerings (ICOs): opportunità o rischio?

Paola Cerchiello e Anca Mirela Toma
Lo sviluppo di sistemi del tutto innovativi, decentralizzati e diffusi come la Blockchain ha permesso il fiorire di nuove forme di tecnologie finanziarie comunemente incluse nel termine Fin-Tech. All’interno del mondo Fin-Tech si possono annoverare numerose nuove attività dalle caratteristiche del tutto specifiche e di conseguenza da relative nuove fattispecie di rischio.


Privacy 4.0: tra Big data, IoT e cybersecurity

Jean Louis a Beccara
Il Regolamento (UE) 2016/679 ha avuto il merito di sensibilizzare le coscienze e, per qualcuno, ha addirittura rappresentato una “folgorazione sulla via di Damasco”. Sarebbe interessante esaminare, dal punto di vista sociologico, i motivi di un simile diffuso sentiment: oltre al deterrente prodotto dalle ingenti sanzioni previste (che possono arrivare sino al 4% del fatturato mondiale), penso sia stata la risonanza mediatica di alcuni eventi a orientare i riflettori sul tema dei big data.


Il giorno del matrimonio nell’era digitale

Rosanna Cataldo, Maria Gabriella Grassia, Marina Marino, Rocco Mazza

Tutti gli aspetti che caratterizzavano il rito del matrimonio, gradualmente, a partire dalla seconda metà del XX secolo, hanno perso il loro valore simbolico, attraverso un percorso sempre più orientato all’individuo e alla sua singolarità, piuttosto che al rito di passaggio ed ingresso in società della costituenda famiglia.


La geometria delle relazioni

Daniele Durante
Provate a pensare di essere in una stanza in cui si trova tutta la popolazione mondiale—non è poca, siamo più di 7 miliardi di persone—e immaginate di chiedere solo a chi vi conosce direttamente di alzarsi. A meno che non siate particolarmente popolari, potreste aspettarvi di trovare in piedi qualche centinaio di persone.


L’irresistibile ascesa del Sesto Potere: i Big Data

Giuseppe Arbia
Qualunque operazione compiamo nel nostro agire quotidiano, che si tratti di un acquisto, dell’obliterazione di un biglietto della metropolitana di un prelievo bancario o semplicemente una visita ad un sito web o un like posto su una fotografia, lascia, al di la’ delle nostre intenzioni, un’indelebile traccia delle nostre attività e delle nostre opinioni.



Open data e digitalizzazione della PA: L’Italia si caratterizza ancora dall’assenza di una visione politica chiara e lungimirante

Giuseppe Pirlo, Fabio Manca

In Italia, il processo di digitalizzazione della PA si è finora contraddistinto per la sostanziale e cronica distanza esistente tra proclami e risultati concreti, manifestazioni di interesse e attuazione di progettualità efficaci. Il risultato è quello di una digitalizzazione narrata ed evocata continuamente ma mai concretamente realizzata, spesso lontana dalle esigenze dei cittadini e delle imprese, quando non addirittura ostile.


Il negazionismo economico e la politica basata sull’evidenza: un’analisi critica

Guglielmo Forges Davanzati
Il rapporto fra scienza e politica è da sempre problematico, ma sempre più lo sta diventando in un periodo dominato dalle fake news, dalla ridondanza di informazioni (per effetto soprattutto dell’esponenziale aumento di uso di social network) e, per conseguenza, dalla crescente domanda, da parte dell’opinione pubblica, di certezze scientifiche e dell’opinione degli esperti.


Sotto la superficie della generazione Z

Patrizia Elli , Paolo Mariani
Sono i Post-Millennials, nati tra il 1996 ed il 2010, si affacciano sul mondo con una visione nuova e connotata della presenza sempre maggiore della tecnologia e del vissuto ‘social’: è la generazione Z.
L’immagine arriva da una ricerca condotta da ResearchNow che ha visto oltre settemila Z, divisi tra Canada, USA, Francia, UK, Germania, Italia ed Australia, raccontarsi e immaginare il loro futuro.


L’accoglienza degli extracomunitari in Italia

Luca Rossi
Al 1° gennaio 2016 gli stranieri residenti in Italia sono pari all’8,3% della popolazione: 1.517.023 sono gli stranieri di altri paesi dell’Unione Europea, mentre i cosiddetti extra-comunitari sono 3.508.429. Un dato quest’ultimo in calo di 13.396 unità rispetto al 2015. Sì, avete capito bene: gli stranieri extra-comunitari residenti in Italia sono diminuiti nel corso del 2015.


Social Media Data per lo studio della disoccupazione giovanile italiana: il progetto LikeYouth

Andrea Bonanomi, Alessandro Rosina, Ciro Cattuto, Kyriaki Kalimeri
Il tema del lavoro ha acquistato negli anni di crisi una crescente attenzione nelle famiglie italiane. Si tratta di una preoccupazione trasversale ma che tocca in modo particolare le nuove generazioni. Il tasso di occupazione dei giovani già prima della crisi risultava sceso sotto il 35%, per poi inabissarsi negli anni peggiori della recessione su valori attorno al 20%. Nel corso del 2016 torna leggermente a salire, rimanendo però abbondantemente sotto il 25%.


Lessico 2.0: Classificare il sentiment di post di Facebook utilizzando recensioni di TripAdvisor.

Paola Zola, Costantino Ragno
In questi giorni su qualsiasi mezzo di comunicazione la notizia che la fa da padrona è il Festival di Sanremo, che come tutti gli anni accende gli animi di appassionati di musica, telespettatori e cittadini italiani che si chiedono (e vedono) dove finiscono parte dei contributi. Ma cosa pensa veramente la gente del Festival della canzone italiana?


Convegno Data to Change, ideato e organizzato dal Dipartimento Politiche Europee e dall'Associazione InnovaFiducia presso la Camera dei Deputati

Statistica linguaggio sovra disciplinare per comprendere e dare valore ai dati

Monica Pratesi
Ho accettato con piacere di intervenire nella Sessione “Innovazione guidata dai dati” del Convegno Data to Change portando il punto di vista del Presidente della Società Italiana di Statistica (SIS). La nostra comunità scientifica lavora dal 1939 alla promozione della cultura scientifica e la diffusione dei risultati della ricerca statistica nella comunità scientifica ma anche tra le istituzioni, le imprese e i cittadini. L’obiettivo è ambizioso ma siamo convinti che la Statistica sia sempre stata e oggi più che mai sia il linguaggio sovra disciplinare per comprendere e dare valore ai dati. Ma andiamo per ordine.


Reti bayesiane per lo studio del fenomeno degli incidenti stradali tra i giovani in Toscana[1]

Filippo Elba, Lisa Gnaulati, Fabio Voeller
Gli incidenti stradali sono un problema di assoluta priorità per la collettività e per la sanità pubblica. Essi rappresentano, a livello mondale, la prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 19 anni e la seconda nei ragazzi di 10-14 e 20-24 anni. Ai costi sociali e umani si aggiungono quelli economici, calcolati tra l’1 ed il 3% del PIL di ciascun paese, tanto da porre la questione della sicurezza stradale all’attenzione dell’agenda di tutti i sistemi sanitari.


La valutazione della soddisfazione dei passeggeri: le carte dei servizi degli aeroporti italiani

Letizia Lizzi, Corrado Crocetta
Gli aeroporti rappresentano una infrastruttura fondamentale per favorire lo sviluppo economico e la crescita di un territorio. Il monitoraggio della soddisfazione dei passeggeri è uno degli strumenti individuati dall’ENAC per misurare l’efficienza dei servizi offerti dagli aeroporti.
Il sistema aeroportuale italiano è costituito da 112 scali operativi, di cui 44 registrano voli commerciali di linea. L’ENAC, mediante la circolare GEN-06 denominata “La qualità dei servizi del trasporto aereo: Le Carte dei servizi standard”, ha adottato lo strumento della Carta dei Servizi per il monitoraggio della qualità degli scali italiani.


Statistics and data science: new challanges and new generations. [EDIZIONE SPECIALE]

EDITORIALE
Corrado Crocetta
Questo numero speciale di Statistica & Società è dedicato al convegno intermedio della SIS 2017, tenutosi a Firenze, dal 28 al 30 giugno 2017.

Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi statistici, di varie nazionalità, che hanno avuto l’opportunità di partecipare a 4 sessioni plenarie, 19 sessioni specializzate, 11 sessioni sollecitate, 6 sessioni organizzate da società scientifiche di altri Paesi, 2 tavole rotonde, 17 sessioni con contributi spontanei e 15 presentazioni poster.


Statistica e Data Science per il marketing e il business

EDIZIONE SPECIALE
Antonio Canale, Mariangela Guidolin, Bruno Scarpa


Il mercato è da sempre caratterizzato da una componente di incertezza: non sappiamo se i clienti rimarranno fedeli, se i costi delle materie prime aumenteranno, se i concorrenti ruberanno quote di mercato, se un nuovo prodotto avrà successo.
Questo scenario, noto a chi opera nel mercato da sempre, si cala nell’epoca storica che stiamo vivendo: l’era dei big data. Qualsiasi realtà imprenditoriale sia multinazionale che di piccole o medie dimensioni può contare su un grosso patrimonio di dati aziendali ed ha a disposizione una gran mole di altri dati: generati da attività collaterali legate all’impresa, o da fonti esterne come i social network.


Uno statistico crede nella fortuna?

EDIZIONE SPECIALE
CARLOTTA GALEONE
Alla domanda: “Sei una persona fortunata?”, cosa rispondereste?
Da ricercatore statistico molto razionale, non saprei bene cosa rispondere, allora incuriosita dall’argomento ho adottato l’approccio scientifico: ho cercato in letteratura se c’erano studi che avessero dato una risposta a un quesito così apparentemente facile.
Il risultato di questa ricerca è stupefacente: la fortuna è una cosa seria!


EVENTO: Start Up Research

EDIZIONE SPECIALE
Antonio Canale, Daniele Durante, Lucia Paci, Bruno Scarpa
Un monastero sulle colline senesi, 28 giovani ricercatori e 7 Statistici di fama internazionale. Due giorni insieme per sviluppare nuova ricerca motivati da un complesso dataset di neuroscienze.


Studio dell’incidenza della dislessia nelle scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Lombardia

EDIZIONE SPECIALE
Isabella Morlini e Maristella Scorza
In questi ultimi decenni l’intensificazione della ricerca sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed, in particolare, sulla Dislessia Evolutiva (DE), ha prodotto anche in Italia un buon livello di consenso tra le principali associazioni clinico-scientifiche interessate allo studio dei DSA (Consensus Conference, 2007).


Professionalità statistica: verso un riconoscimento europeo

EDIZIONE SPECIALE
Luigi Pieri
I recenti sviluppi nelle tecnologie di produzione di dati hanno portato ad una raccolta di routine di una massa enorme di informazioni in tutti i settori. L’uso e l’integrazione degli archivi amministrativi per fini statistici è in costante progresso grazie anche alla economicità e tempestività del processo di raccolta di dati . Big data sono caratterizzati poi dalla complessità, rispetto al passato, dei dati raccolti. Sequenze di immagini, data streams , transazioni web sono la quotidianità per molti ricercatori. Massa ingente di dati e struttura complessa costituiscono nuove sfide per la produzione di informazione.


Data Science per dati di rete

EDIZIONE SPECIALE
Daniele Durante, Susanna Zaccarin, Bruno Scarpa
Viviamo in un mondo sempre più interconnesso. Un mondo in cui le informazioni sulle strutture di connessione tra un insieme di entità (dette nodi) sono facilmente misurabili in molti campi di studio, tra cui le scienze sociali, le neuroscienze, il marketing ed altre discipline. Sebbene i primi modelli probabilistici per dati di rete risalgano a circa sessant’anni fa, questo campo di ricerca è tuttora oggetto di vivace ed intenso interesse.


I BIG DATA PER LA PROFILAZIONE DELL’UTENTE: IL SUCCESSO A PORTATA DI MOUSE

Maria Motti e Paola Zuccolotto

Il termine Big Data è da tempo entrato nel vocabolario comune, ma non è semplice comprendere pienamente cosa sia e come venga impiegata questa nuova tipologia di dati. Per chiarirsi le idee serve partire dai numeri: il concetto di Big Data nasce infatti dall’enorme e recente esplosione di numeri, dovuta all’evoluzione tecnologica e alla conseguente digitalizzazione. Ogni 60 secondi, sul web, vengono raccolti dati sulle 216.302 foto condivise in Facebook, sui 2.430.555  like di Instagram, o sulle 86.805 ore di streaming guardate su Netflix (altri esempi nell’immagine, Fonte dati: Domo, Fonte immagine: elaborazione personale).


I gruppi sociali, una descrizione della società italiana

Eleonora Meli, Andrea Cutillo
Il Rapporto annuale 2017 dell’Istat ha dato una lettura dell’andamento complessivo del Paese tramite una suddivisione delle famiglie in gruppi sociali. L’analisi della società attraverso i gruppi sociali si inserisce tra gli studi condotti dall’Istituto sulle diseguaglianze, intese non solo in termini di distribuzione delle risorse economiche, ma anche in termini di collocazione sul mercato del lavoro e di partecipazione sociale e culturale.



“Invecchiamento demografico e risorse umane: una riflessione di Demografia applicata”

Giulia Rivellini
Siamo tutti piuttosto consapevoli che l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno diventato ormai globale e, soprattutto in Italia, questo processo è intenso e inarrestabile (Golini et al., 2011). Una consapevolezza un po’ meno nitida si ha con riferimento all’invecchiamento della forza lavoro e alle conseguenze che tale fenomeno ha nella “gestione” delle risorse umane. Eppure il cambiamento epocale investe con forza la popolazione attiva, oltre che la popolazione nel suo complesso (cfr. Rivellini et al. 2016).