Il negazionismo economico e la politica basata sull’evidenza: un’analisi critica

Guglielmo Forges Davanzati
Il rapporto fra scienza e politica è da sempre problematico, ma sempre più lo sta diventando in un periodo dominato dalle fake news, dalla ridondanza di informazioni (per effetto soprattutto dell’esponenziale aumento di uso di social network) e, per conseguenza, dalla crescente domanda, da parte dell’opinione pubblica, di certezze scientifiche e dell’opinione degli esperti.


Sotto la superficie della generazione Z

Patrizia Elli , Paolo Mariani
Sono i Post-Millennials, nati tra il 1996 ed il 2010, si affacciano sul mondo con una visione nuova e connotata della presenza sempre maggiore della tecnologia e del vissuto ‘social’: è la generazione Z.
L’immagine arriva da una ricerca condotta da ResearchNow che ha visto oltre settemila Z, divisi tra Canada, USA, Francia, UK, Germania, Italia ed Australia, raccontarsi e immaginare il loro futuro.


L’accoglienza degli extracomunitari in Italia

Luca Rossi
Al 1° gennaio 2016 gli stranieri residenti in Italia sono pari all’8,3% della popolazione: 1.517.023 sono gli stranieri di altri paesi dell’Unione Europea, mentre i cosiddetti extra-comunitari sono 3.508.429. Un dato quest’ultimo in calo di 13.396 unità rispetto al 2015. Sì, avete capito bene: gli stranieri extra-comunitari residenti in Italia sono diminuiti nel corso del 2015.


Alcune considerazioni su scuola, curriculum e realtà internazionale.

Angela Padalino
Il dibattito è continuo e piuttosto acceso. Nonostante la Scuola non occupi i primissimi posti delle agende politiche, il tema dell’innovazione a Scuola è molto aperto e sentito. Quasi ogni settimana i media danno in pasto all’opinione pubblica dati spesso assolutamente parziali che metterebbero in luce le carenze del sistema e i soliti ritardi del Bel Paese, o anche autorevoli e tormentati esponenti della cultura si levano a difesa della tradizione sottolineando la bontà di alcuni nostri pilastri educativi.


Il morbillo nel 2017: paesi europei a confronto

Carlotta Galeone, Claudio Pelucchi
Sono stati appena resi disponibili (Febbraio 2018) da parte dell’OMS i dati per il 2017 sui casi di malattie infettive prevenibili con i vaccini nella Regione Europea (a 53 paesi). Con riferimento al morbillo, nel corso del 2017 si è assistito ad un aumento del +304% di casi in Europa con un tasso di incidenza pari a 23,3 casi di morbillo per ogni milione di abitanti. Si è passati infatti da 5.273 casi di morbillo segnalati nel 2016 a 21.315 nel 2017.

Sono stati appena resi disponibili (Febbraio 2018) da parte dell’OMS i dati per il 2017 sui casi di malattie infettive prevenibili con i vaccini nella Regione Europea (a 53 paesi). Con riferimento al morbillo, nel corso del 2017 si è assistito ad un aumento del +304% di casi in Europa con un tasso di incidenza pari a 23,3 casi di morbillo per ogni milione di abitanti. Si è passati infatti da 5.273 casi di morbillo segnalati nel 2016 a 21.315 nel 2017.


Giovani laureati e lavoro in Italia

Raffaella Cascioli
I dati dell’ISTAT continuano a registrare spiragli di luce per l’occupazione giovanile in Italia anche nel terzo trimestre 2017; dopo gli incrementi – nel 2016 e ancor prima nel 2015 – del tasso di occupazione dei 15-34enni (+0,7 e +0,1 punti rispettivamente).

Del miglioramento sembrano giovarsi particolarmente i laureati. Dopo una flessione continua dal 2008 al 2014 del tasso di occupazione dei giovani laureati italiani non più inseriti in percorsi di istruzione e formazione…


Social Media Data per lo studio della disoccupazione giovanile italiana: il progetto LikeYouth

Andrea Bonanomi, Alessandro Rosina, Ciro Cattuto, Kyriaki Kalimeri
Il tema del lavoro ha acquistato negli anni di crisi una crescente attenzione nelle famiglie italiane. Si tratta di una preoccupazione trasversale ma che tocca in modo particolare le nuove generazioni. Il tasso di occupazione dei giovani già prima della crisi risultava sceso sotto il 35%, per poi inabissarsi negli anni peggiori della recessione su valori attorno al 20%. Nel corso del 2016 torna leggermente a salire, rimanendo però abbondantemente sotto il 25%.


Lessico 2.0: Classificare il sentiment di post di Facebook utilizzando recensioni di TripAdvisor.

Paola Zola, Costantino Ragno
In questi giorni su qualsiasi mezzo di comunicazione la notizia che la fa da padrona è il Festival di Sanremo, che come tutti gli anni accende gli animi di appassionati di musica, telespettatori e cittadini italiani che si chiedono (e vedono) dove finiscono parte dei contributi. Ma cosa pensa veramente la gente del Festival della canzone italiana?


Convegno Data to Change, ideato e organizzato dal Dipartimento Politiche Europee e dall'Associazione InnovaFiducia presso la Camera dei Deputati

Statistica linguaggio sovra disciplinare per comprendere e dare valore ai dati

Monica Pratesi
Ho accettato con piacere di intervenire nella Sessione “Innovazione guidata dai dati” del Convegno Data to Change portando il punto di vista del Presidente della Società Italiana di Statistica (SIS). La nostra comunità scientifica lavora dal 1939 alla promozione della cultura scientifica e la diffusione dei risultati della ricerca statistica nella comunità scientifica ma anche tra le istituzioni, le imprese e i cittadini. L’obiettivo è ambizioso ma siamo convinti che la Statistica sia sempre stata e oggi più che mai sia il linguaggio sovra disciplinare per comprendere e dare valore ai dati. Ma andiamo per ordine.


Giorgio Alleva

L’integrazione delle fonti a servizio della comprensione dei fenomeni

Giorgio Alleva

La statistica ufficiale è alle prese con una crescente domanda – istituzionale e non – di informazione quantitativa utile alla comprensione di fenomeni complessi e sempre più interconnessi. Per affrontare questa sfida, rimanendo competitivi in un panorama che vede moltiplicarsi i fornitori di dati, l’Istat si sta attrezzando attraverso un programma di modernizzazione dei processi di produzione dell’informazione statistica.


Studio dell’incidenza della dislessia nelle scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Lombardia

Isabella Morlini e Maristella Scorza

In questi ultimi decenni l’intensificazione della ricerca sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed, in particolare, sulla Dislessia Evolutiva (DE), ha prodotto anche in Italia un buon livello di consenso tra le principali associazioni clinico-scientifiche interessate allo studio dei DSA (Consensus Conference, 2007). Nonostante la natura complessa e variegata di questa particolare categoria nosografica, è stato infatti possibile trovare un accordo su numerose questioni cliniche: da una loro precisa definizione, al riconoscimento della loro natura neurobiologica, alla eterogeneità sul piano funzionale ed evolutivo della loro espressione.


I numeri dei farmaci biologici: fra innovazione e sostenibilità

Carlotta Galeone, Giovanna Barbera
I farmaci biologici sono una classe di farmaci di nuova generazione studiati per agire soltanto su una singola struttura (che può essere una proteina, un recettore o anche una sequenza di DNA), aumentando così l’efficacia della terapia e riducendo, nel contempo, gli effetti indesiderati. Questi farmaci sono ottenuti mediante tecniche di ingegneria genetica che, attraverso alcune manipolazioni della molecola originaria, permettono la produzione di farmaco da parte di sistemi viventi (quali cellule di batteri, vegetali o animali), così da poterne produrre su larga scala[1]. Il primo farmaco biologico risale ai primi anni ottanta, quando in laboratorio è stata prodotta l’insulina ricombinante partendo dal batterio Escherichia coli.


Progetto Electus: valorizzazione delle competenze e identificazione di profili ideali per i neo-laureati

Andrea Marletta, Paolo Mariani
L’analisi della relazione fra università e azienda è da tempo al centro di un’ampia discussione che riguarda una serie di incentivi e possibilità necessarie al nostro paese per poter ripartire dai giovani in un percorso di risanamento della recente crisi occupazionale. Sempre più spesso si chiede agli atenei italiani di non limitarsi soltanto alla funzione formativa e didattica ma anche di presentarsi come uno strumento che possa collegare il neo-laureato con il mondo del lavoro più velocemente possibile. All’interno di questo scenario risulta determinante conoscere non solo l’offerta di lavoro, ovvero ciò che le università e i laureati possono offrire alle imprese, ma anche ciò che le stesse imprese desiderano come competenze richieste nei profili ricercati.


Reti bayesiane per lo studio del fenomeno degli incidenti stradali tra i giovani in Toscana[1]

Filippo Elba, Lisa Gnaulati, Fabio Voeller
Gli incidenti stradali sono un problema di assoluta priorità per la collettività e per la sanità pubblica. Essi rappresentano, a livello mondale, la prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 19 anni e la seconda nei ragazzi di 10-14 e 20-24 anni. Ai costi sociali e umani si aggiungono quelli economici, calcolati tra l’1 ed il 3% del PIL di ciascun paese, tanto da porre la questione della sicurezza stradale all’attenzione dell’agenda di tutti i sistemi sanitari.


La valutazione della soddisfazione dei passeggeri: le carte dei servizi degli aeroporti italiani

Letizia Lizzi, Corrado Crocetta
Gli aeroporti rappresentano una infrastruttura fondamentale per favorire lo sviluppo economico e la crescita di un territorio. Il monitoraggio della soddisfazione dei passeggeri è uno degli strumenti individuati dall’ENAC per misurare l’efficienza dei servizi offerti dagli aeroporti.
Il sistema aeroportuale italiano è costituito da 112 scali operativi, di cui 44 registrano voli commerciali di linea. L’ENAC, mediante la circolare GEN-06 denominata “La qualità dei servizi del trasporto aereo: Le Carte dei servizi standard”, ha adottato lo strumento della Carta dei Servizi per il monitoraggio della qualità degli scali italiani.


I giovani che vanno a vivere da soli. Una lettura territoriale del fenomeno in Italia, 1991-2011

Alessia Naccarato, Federico Benassi
Il fenomeno del giovane che lascia la famiglia di origine è argomento molto dibattuto sia in ambito accademico che politico-mediatico. In Italia si è profondamente modificato nel tempo in termini di modalità, intensità e distribuzione geografica.
Sul tema le differenze tra i giovani ‘italiani’ ed i loro coetanei europei sono piuttosto marcate. Nel 2016, la percentuale di giovani di 18-34 anni che vivono con i genitori è pari per l’Italia all’83.2% contro un valore dell’UE a 28 paesi di 65,7%.


Statistics and data science: new challanges and new generations. [EDIZIONE SPECIALE]

EDITORIALE
Corrado Crocetta
Questo numero speciale di Statistica & Società è dedicato al convegno intermedio della SIS 2017, tenutosi a Firenze, dal 28 al 30 giugno 2017.

Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi statistici, di varie nazionalità, che hanno avuto l’opportunità di partecipare a 4 sessioni plenarie, 19 sessioni specializzate, 11 sessioni sollecitate, 6 sessioni organizzate da società scientifiche di altri Paesi, 2 tavole rotonde, 17 sessioni con contributi spontanei e 15 presentazioni poster.


Statistica e Data Science per il marketing e il business

EDIZIONE SPECIALE
Antonio Canale, Mariangela Guidolin, Bruno Scarpa


Il mercato è da sempre caratterizzato da una componente di incertezza: non sappiamo se i clienti rimarranno fedeli, se i costi delle materie prime aumenteranno, se i concorrenti ruberanno quote di mercato, se un nuovo prodotto avrà successo.
Questo scenario, noto a chi opera nel mercato da sempre, si cala nell’epoca storica che stiamo vivendo: l’era dei big data. Qualsiasi realtà imprenditoriale sia multinazionale che di piccole o medie dimensioni può contare su un grosso patrimonio di dati aziendali ed ha a disposizione una gran mole di altri dati: generati da attività collaterali legate all’impresa, o da fonti esterne come i social network.


Dati e “presi” … dal mito ad un osservatorio sulla povertà sanitaria

EDIZIONE SPECIALE
Ornella Giambalvo
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la salute è uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità. L’Unione Europea emana, periodicamente, documenti, linee guida e direttive, valide per ogni Stato membro, per integrare, sostenere e aggiungere valore alle politiche del Welfare per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze in termini di salute.


Uno statistico crede nella fortuna?

EDIZIONE SPECIALE
CARLOTTA GALEONE
Alla domanda: “Sei una persona fortunata?”, cosa rispondereste?
Da ricercatore statistico molto razionale, non saprei bene cosa rispondere, allora incuriosita dall’argomento ho adottato l’approccio scientifico: ho cercato in letteratura se c’erano studi che avessero dato una risposta a un quesito così apparentemente facile.
Il risultato di questa ricerca è stupefacente: la fortuna è una cosa seria!


EVENTO: Start Up Research

EDIZIONE SPECIALE
Antonio Canale, Daniele Durante, Lucia Paci, Bruno Scarpa
Un monastero sulle colline senesi, 28 giovani ricercatori e 7 Statistici di fama internazionale. Due giorni insieme per sviluppare nuova ricerca motivati da un complesso dataset di neuroscienze.


Studio dell’incidenza della dislessia nelle scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Lombardia

EDIZIONE SPECIALE
Isabella Morlini e Maristella Scorza
In questi ultimi decenni l’intensificazione della ricerca sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed, in particolare, sulla Dislessia Evolutiva (DE), ha prodotto anche in Italia un buon livello di consenso tra le principali associazioni clinico-scientifiche interessate allo studio dei DSA (Consensus Conference, 2007).


Professionalità statistica: verso un riconoscimento europeo

EDIZIONE SPECIALE
Luigi Pieri
I recenti sviluppi nelle tecnologie di produzione di dati hanno portato ad una raccolta di routine di una massa enorme di informazioni in tutti i settori. L’uso e l’integrazione degli archivi amministrativi per fini statistici è in costante progresso grazie anche alla economicità e tempestività del processo di raccolta di dati . Big data sono caratterizzati poi dalla complessità, rispetto al passato, dei dati raccolti. Sequenze di immagini, data streams , transazioni web sono la quotidianità per molti ricercatori. Massa ingente di dati e struttura complessa costituiscono nuove sfide per la produzione di informazione.


Data Science per dati di rete

EDIZIONE SPECIALE
Daniele Durante, Susanna Zaccarin, Bruno Scarpa
Viviamo in un mondo sempre più interconnesso. Un mondo in cui le informazioni sulle strutture di connessione tra un insieme di entità (dette nodi) sono facilmente misurabili in molti campi di studio, tra cui le scienze sociali, le neuroscienze, il marketing ed altre discipline. Sebbene i primi modelli probabilistici per dati di rete risalgano a circa sessant’anni fa, questo campo di ricerca è tuttora oggetto di vivace ed intenso interesse.


La partecipazione, la pratica e consumo culturale dei gruppi sociali in Italia

Annalisa Cicerchia, Istituto Nazionale di Statistica
La partecipazione alle attività culturali è fortemente connessa con il livello di benessere delle famiglie, con il titolo di studio posseduto dalle persone e con le caratteristiche anagrafiche e riflette le condizioni di vantaggio o svantaggio sociale. Oltre che dall’accessibilità, fisica ed economica, di beni e di servizi, la pratica culturale è largamente condizionata dall’educazione e dalla consuetudine, che formano il gusto.


I BIG DATA PER LA PROFILAZIONE DELL’UTENTE: IL SUCCESSO A PORTATA DI MOUSE

Maria Motti e Paola Zuccolotto

Il termine Big Data è da tempo entrato nel vocabolario comune, ma non è semplice comprendere pienamente cosa sia e come venga impiegata questa nuova tipologia di dati. Per chiarirsi le idee serve partire dai numeri: il concetto di Big Data nasce infatti dall’enorme e recente esplosione di numeri, dovuta all’evoluzione tecnologica e alla conseguente digitalizzazione. Ogni 60 secondi, sul web, vengono raccolti dati sulle 216.302 foto condivise in Facebook, sui 2.430.555  like di Instagram, o sulle 86.805 ore di streaming guardate su Netflix (altri esempi nell’immagine, Fonte dati: Domo, Fonte immagine: elaborazione personale).


Statistiche connesse agli Eventi Estremi ed ai Disastri

Angela Ferruzza, Giovanna Tagliacozzo, Angelica Tudini – Istat

Sul lato degli eventi estremi e disastri, nel 2015 è stata definita la Task Force UNECE Measuring Extreme Events and Disasters, con il mandato di considerare il ruolo degli Istituti Nazionali di Statistica nella produzione di dati sul verificarsi di tali eventi e sui loro impatti nei sistemi naturali ed in quelli umani.


Cambiamenti Climatici: una domanda di informazione statistica integrata

Angela Ferruzza, Giovanna Tagliacozzo, Angelica Tudini – Istat

I rischi indotti dai cambiamenti climatici sulla sicurezza della popolazione e delle infrastrutture, sugli equilibri eco-sistemici, sulla disponibilità delle risorse naturali, si impongono all’attenzione dell’agenda politica a livello globale e nazionale rafforzando la richiesta di informazione statistica sui fenomeni sociali, ambientali ed economici connessi a questi temi e sulle loro interrelazioni.