SCUOLA

Un video per promuovere la Statistica. Una iniziativa di un gruppo di giovani statistici di Palermo

PalermoYoung Stats
In occasione della decima Giornata Mondiale della Statistica, celebrata lo scorso 20 ottobre, un gruppo di studenti, ex studenti, dottorandi e giovani ricercatori dell’Università di Palermo ha dato vita al PalermoYoung Stats. Questo gruppo, nato sotto impulso di Mariangela Sciandra di UNIPA, già componente del Consiglio Direttivo della sezione Young della SIS (ySIS), mira a favorire l’aggregazione di giovani statistici provenienti da ogni parte d’Italia, promuovendo scambi di idee, collaborazioni scientifiche e progetti volti alla diffusione della cultura Statistica nella Società. 

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La dequalificazione professionale dei laureati. Un fenomeno sempre più frequente in Italia come in Francia.

Maria Carella, Jean-François Léger
Conseguire un elevato livello di istruzione aumenta notevolmente le possibilità di ottenere un lavoro. Tale evidenza si rinviene ovunque nei paesi dell’Unione europea (UE).
In Italia, nel 2019 il tasso di occupazione tra i laureati di età compresa tra i 30 e 34 anni (79%) è risultato di quasi 10 punti più elevato di quello rilevato tra i diplomati (69,5%) il quale, a sua volta, è stato superiore di circa 13 punti rispetto a quello di coloro con al massimo un titolo secondario inferiore (ISTAT, 2020).


La Statistica fa canestro

Paola Zuccolotto, Marica Manisera e Marco Sandri
Negli ultimi anni si è andato manifestando un crescente interesse verso l’utilizzo di metodi statistici per l’analisi di dati sportivi. Nel 2016 presso l’Università di Brescia è nato il progetto BDsports (Big Data Analytics in sports, bdsports.unibs.it), con l’obiettivo di mettere in contatto il mondo della ricerca scientifica con quello dello sport, attraverso la creazione di un network di persone che potessero dialogare sul tema di comune interesse delle sports analytics.


Il consenso informato dei minori, dei c.d. grandi minori e degli incapaci

Ramona Cavalli
Sul piano europeo, il GDPR affronta per la prima volta la disciplina il consenso al trattamento dei dati da parte del minore.
In merito all’offerta diretta di servizi della società dell’informazione ai minori, l’art. 8, paragrafo 1, GDPR stabilisce che, laddove la base giuridica è il consenso dell’interessato, quest’ultimo è validamente prestato qualora il minore abbia almeno 16 anni. Per età inferiori ai 16 anni il trattamento è lecito soltanto qualora il consenso sia prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale, salva la possibilità degli Stati membri di derogare il limite fino a 13 anni


Fattori di rischio e protezione nel gioco d’azzardo in adolescenza: uno studio interdisciplinare

Laura Benedan, Gianna S. Monti, Vittoria Cerasi, Silvia Mari, Jole Orsenigo
Molti adolescenti giocano d’azzardo regolarmente, e alcuni di loro rischiano di sviluppare una dipendenza verso il gioco. Allo scopo di studiare questo fenomeno e predisporre adeguati interventi di prevenzione, è nato il progetto Selfie. Dal punto di vista metodologico emergono delle criticità legate alla bassa incidenza del fenomeno, e al conseguente sbilanciamento delle classi di risposta, che rendono necessaria l’adozione di adeguate tecniche di machine learning per un’analisi accurata del fenomeno.


 “SmuovilaScuola”: un progetto per il benessere dei bambini a scuola

Elisabetta Corti, Milena Ronchi, Elisabetta Biraghi, Carlotta Galeone
L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che i bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni svolgano almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata per prevenire le malattie cardiovascolari, il sovrappeso, l’obesità e le infiammazioni croniche. L’OMS, nel documento ‘Global recommendations on Physical activity for Health’ del 2010, sottolinea come qualsiasi tipo di attività motoria sia prevenzione primaria per la salute. La pratica dell’attività fisica deve essere svolta nei diversi contesti in cui si entra a contatto ogni giorno, compresa la scuola, la famiglia, la comunità, l’ambiente lavorativo o sportivo.



La Statistica al Servizio del Trentino Language Testing

Maurizio Carpita
A seguito dell’approvazione nel 2014 del Piano Straordinario di legislatura per l’apprendimento delle lingue comunitarie – Trentino Trilingue, nell’estate del 2015 la Giunta della Provincia Autonoma di Trento ha avviato un programma di verifica pluriennale dei livelli di competenza nelle lingue inglese e tedesco degli studenti trentini frequentanti la scuola dell’obbligo, affidandone la realizzazione a IPRASE .


Un possibile modello di “alternanza scuola-lavoro” nell’ambito della statistica ufficiale: l’esperienza dell’Istat in Toscana

Alessandro Valentini, Silvia Da Valle
Durante l’anno scolastico 2018-2019 l’Istat, per la prima volta, ha offerto un percorso di alternanza scuola-lavoro che si è svolto presso la sede per la Toscana. L’esperienza condotta, al di là dell’utilità specifica, si configura come un possibile modello non solo in ambito Istat, ma anche per gli altri Enti del Sistan che volessero cogliere l’occasione dell’alternanza anche per raggiungere obiettivi informativi della propria Amministrazione.




Le Olimpiadi Italiane di Statistica

Maria Maddalena Barbieri, Alessio Pollice
Le Olimpiadi Italiane di Statistica rappresentano una delle iniziative che la Società Italiana di Statistica (SIS) attua per diffondere la cultura statistica, sono rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e si propongono di favorire presso i ragazzi lo sviluppo del ragionamento statistico e la capacità di interpretare le sintesi quantitative in modo corretto, di suscitare la loro curiosità verso l’analisi dei dati e la probabilità, di metterli in condizione di cogliere correttamente il significato delle informazioni che ricevono ogni giorno, oltre che di incoraggiare un loro interesse nei confronti della scelta di un percorso universitario di contenuto statistico.


Università e ranking internazionali: limiti e opportunità

Mirko Degli Esposti, Paola Perchinunno
I ranking internazionali sono un importante strumento di comunicazione che permette di comparare gli Atenei di tutto il mondo, sulla base di graduatorie ottenute mediante combinazioni di indicatori, opportunamente pesati. Le cause della forte diffusione di questo strumento informativo sono da ricercarsi nel massiccio incremento di domanda e offerta di formazione universitaria, in un panorama internazionale fortemente competitivo.


Alcune considerazioni su scuola, curriculum e realtà internazionale.

Angela Padalino
Il dibattito è continuo e piuttosto acceso. Nonostante la Scuola non occupi i primissimi posti delle agende politiche, il tema dell’innovazione a Scuola è molto aperto e sentito. Quasi ogni settimana i media danno in pasto all’opinione pubblica dati spesso assolutamente parziali che metterebbero in luce le carenze del sistema e i soliti ritardi del Bel Paese, o anche autorevoli e tormentati esponenti della cultura si levano a difesa della tradizione sottolineando la bontà di alcuni nostri pilastri educativi.


Giovani laureati e lavoro in Italia

Raffaella Cascioli
I dati dell’ISTAT continuano a registrare spiragli di luce per l’occupazione giovanile in Italia anche nel terzo trimestre 2017; dopo gli incrementi – nel 2016 e ancor prima nel 2015 – del tasso di occupazione dei 15-34enni (+0,7 e +0,1 punti rispettivamente).

Del miglioramento sembrano giovarsi particolarmente i laureati. Dopo una flessione continua dal 2008 al 2014 del tasso di occupazione dei giovani laureati italiani non più inseriti in percorsi di istruzione e formazione…


Studio dell’incidenza della dislessia nelle scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Lombardia

Isabella Morlini e Maristella Scorza

In questi ultimi decenni l’intensificazione della ricerca sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed, in particolare, sulla Dislessia Evolutiva (DE), ha prodotto anche in Italia un buon livello di consenso tra le principali associazioni clinico-scientifiche interessate allo studio dei DSA (Consensus Conference, 2007). Nonostante la natura complessa e variegata di questa particolare categoria nosografica, è stato infatti possibile trovare un accordo su numerose questioni cliniche: da una loro precisa definizione, al riconoscimento della loro natura neurobiologica, alla eterogeneità sul piano funzionale ed evolutivo della loro espressione.


Progetto Electus: valorizzazione delle competenze e identificazione di profili ideali per i neo-laureati

Andrea Marletta, Paolo Mariani
L’analisi della relazione fra università e azienda è da tempo al centro di un’ampia discussione che riguarda una serie di incentivi e possibilità necessarie al nostro paese per poter ripartire dai giovani in un percorso di risanamento della recente crisi occupazionale. Sempre più spesso si chiede agli atenei italiani di non limitarsi soltanto alla funzione formativa e didattica ma anche di presentarsi come uno strumento che possa collegare il neo-laureato con il mondo del lavoro più velocemente possibile. All’interno di questo scenario risulta determinante conoscere non solo l’offerta di lavoro, ovvero ciò che le università e i laureati possono offrire alle imprese, ma anche ciò che le stesse imprese desiderano come competenze richieste nei profili ricercati.


I giovani che vanno a vivere da soli. Una lettura territoriale del fenomeno in Italia, 1991-2011

Alessia Naccarato, Federico Benassi
Il fenomeno del giovane che lascia la famiglia di origine è argomento molto dibattuto sia in ambito accademico che politico-mediatico. In Italia si è profondamente modificato nel tempo in termini di modalità, intensità e distribuzione geografica.
Sul tema le differenze tra i giovani ‘italiani’ ed i loro coetanei europei sono piuttosto marcate. Nel 2016, la percentuale di giovani di 18-34 anni che vivono con i genitori è pari per l’Italia all’83.2% contro un valore dell’UE a 28 paesi di 65,7%.




Una cultura statistica di base è la chiave per avere un’assistenza sanitaria migliore

Luana Caselli e Luca Iaboli
Un famoso aforisma di Benjamin Franklin recita: “a questo mondo non c’è niente di certo, tranne la morte e le tasse”. Infatti, ogni giorno dobbiamo fare scelte, incluse quelle relative alla salute, che implicano un certo grado di incertezza e di rischio. Dovrei vaccinarmi contro l’influenza? Dovrei assumere un farmaco per abbassare il colesterolo? Ho 35 anni e sono incinta: mi dovrei sottoporre ad uno screening prenatale?


L’italiano questo sconosciuto

Laura Antonucci
Ormai non ci stupiamo più quando nel correggere le tesi di laurea troviamo errori, o per meglio dire orrori di grammatica e di sintassi.
E’ di questi giorni la notizia che 600 professori universitari hanno presentato un appello al governo e al Parlamento affinché rilanci lo studio della lingua italiana ed in particolare dell’analisi logica e grammaticale nelle scuole elementari e medie.


Le competenze digitali: una sfida per la scuola di oggi e di domani

Carlo Palmiero
In questi ultimi anni si è acceso un dibattito molto interessante sulle competenze digitali delle giovani generazioni e, soprattutto, sul ruolo che la scuola debba e possa avere per promuoverle ed evitare o contenere il cosiddetto digital divide.
Le ICT hanno hanno modificato diversi aspetti nella vita dei cittadini. La disponibilità di tecnologie a costi accessibili ha cambiato profondamente gli scenari futuri, imponendo una rivisitazione radicale delle categorie interpretative, valide fino a pochi anni fa, per analizzare e comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.


almalaurea-estero

I laureati che lavorano all’estero

Giorgio Vittadini, Furio Camillo, Sara Binassi
Il contributo affronta il tema della mobilità internazionale dei laureati italiani attraverso l’utilizzo dei dati AlmaLaurea (www.almalaurea.it). Approfondisce i fattori che determinano la decisione di emigrare all’estero…



Erasmus-logo

Esperienza erasmus: motivazioni e timori prima della partenza

Valeria Caviezel, Anna Maria Falzoni, Sebastiano Vitali
La strategia di Europa 2020 in tema di istruzione universitaria individua l’internazionalizzazione come uno degli obiettivi prioritari. In particolare, come media dei paesi della UE, il target da raggiungere è quello di una quota di almeno il 20% dei laureati con un periodo di studio o di tirocinio all’estero…