Giugno 2025

Statistica & Società: Apertura, Dialogo e Innovazione.

  Corrado Crocetta – Direttore Scientifico di Statistica & Società   Care lettrici e cari lettori, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore scientifico di Statistica & Società dal 2015 al 2020, e aver continuato a…


Carneade, chi era costui?

L’articolo riflette su come il pensiero del filosofo Carneade, noto per il suo scetticismo e l’idea che non esista una verità assoluta ma solo opinioni più o meno probabili, anticipi sorprendentemente l’approccio moderno della statistica.
Carneade sosteneva che si dovesse agire sulla base delle opinioni più verosimili: un principio che oggi ritroviamo nella funzione di verosimiglianza, base di molte tecniche statistiche come la stima puntuale (MLE), gli intervalli di confidenza e i test di ipotesi.
Chiodi sottolinea così come la statistica sia un ponte tra filosofia e scienza, tra pensiero critico e analisi dei dati, utile per affrontare l’incertezza del mondo moderno. Carneade, da sconosciuto citato da Manzoni, diventa quindi un simbolo della cultura statistica fondata sul dubbio e sulla probabilità.


Autonomia finanziaria e propensione al lavoro: un caso studio sugli adolescenti tra paghette e lavoretti e comportamenti di spesa

Barbara Angelillis – LUM University, Casamassima

Lo studio esplora lo sviluppo dell’autonomia finanziaria negli adolescenti, focalizzando l’analisi sulle modalità attraverso cui i giovani acquisiscono e gestiscono il denaro. In un contesto socio-culturale come quello italiano in cui spesso il lavoro giovanile è limitato da dinamiche familiari e culturali, la ricerca prende in esame principalmente due variabili, la paghetta e il lavoretto, analizzandone l’influenza sui comportamenti economici e sulla percezione dell’indipendenza finanziaria con particolare attenzione alle differenze di genere.
L’indagine è stata realizzata tramite la somministrazione di un questionario a circa 700 studenti delle scuole secondarie della città di Foggia e zone limitrofe. I dati raccolti sono stati analizzati con un approccio quantitativo, utilizzando il test Chi quadro per verificare l’esistenza di associazioni statisticamente significative tra le variabili categoriali. I risultati mostrano differenze rilevanti tra maschi e femmine. La ricerca contribuisce a comprendere dinamiche che influenzano
l’autonomia finanziaria in età adolescenziale, fornendo spunti utile per educatori, famiglie e decisori interessati a promuovere l’educazione economica tra i più giovani.


Il futuro della competitività Europea: sfide e opportunità per il Sud Europa e l’Italia.

Il rapporto di Mario Draghi evidenzia un grave divario di competenze in Europa, soprattutto nel Sud e in Italia. Carenze nella formazione STEM, scarsa partecipazione all’apprendimento permanente e fuga di cervelli frenano l’innovazione e la transizione digitale ed ecologica. L’Italia fatica a trattenere talenti e a colmare le lacune nelle competenze digitali. Draghi propone riforme educative, più collaborazione tra imprese e scuole, e strategie per attrarre e trattenere professionisti qualificati. Anche il rapporto di Enrico Giovannini sottolinea l’urgenza di colmare questi divari per una crescita sostenibile e resiliente.


Vivere da anziani in Alto Adige: il ruolo del supporto sociale e dell’ambiente

Lo studio analizza le difficoltà del vivere da anziani in Alto Adige, evidenziando, da un lato, come i cambiamenti demografici abbiano ridotto il supporto familiare agli anziani e, dall’altro, l’importanza del vicinato e del volontariato nell’incentivare una vita autonoma nelle proprie abitazioni. Le principali sfide che dovranno essere affrontate in un futuro ormai “presente” riguardano l’accessibilità delle abitazioni e il rischio di isolamento, mentre il vicinato e il volontariato si rivelano essere risorse essenziali.


La Valutazione di Impatto Generazionale, strumento per garantire la reale sostenibilità delle politiche pubbliche

In risposta al crescente divario generazionale in Italia, la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) emerge come strumento strategico per promuovere l’equità intergenerazionale e dare attuazione alla misura europea “Youth Check”. La VIG consente di analizzare gli effetti ambientali, sociali ed economici delle politiche pubbliche sulle giovani generazioni, e dovrebbe essere integrata stabilmente nei piani strategici comunali. Nata grazie agli studi della Fondazione per la Ricerca Economica e Sociale e istituzionalizzata dal COVIGE nel 2022, la VIG colloca l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nel settore. Per garantire uno sviluppo sostenibile, è fondamentale adottare un Patto Generazionale basato su sostenibilità fiscale, equità, investimenti strategici e partecipazione. La sfida attuale è rafforzare la dimensione quantitativa della VIG attraverso indicatori misurabili, sostenuti da una legge quadro sui giovani. In tale direzione si muove il nuovo Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla VIG (CIRVIG) di Bari, che mira a diventare un riferimento scientifico per diffondere la cultura dell’equità tra generazioni nelle politiche pubbliche.